Antonin Artaud: la psicosi come scintilla del moto creativo e la folgorazione del teatro balinese.

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3 Antonin Artaud: la psicosi come scintilla del moto creativo e la folgorazione del teatro balinese. Introduzione La scelta dell'argomento di questa tesi è stata dettata da un particolare interesse per quel teatro occidentale che sceglie di fondersi, mescolarsi e contaminarsi nell'unione con la tradizione orientale. La mia attenzione è stata attirata nella fattispecie dalla figura di Antonin Artaud, al secolo Antoine Marie Joseph, artista poliedrico in quanto commediografo, teorico, poeta, attore di cinema prima (si dirà molto orgoglioso in particolare della sua apparizione, nel 1927, nel film del grande danese Karl Theodor Dreyer La passion de Jeanne d'Arc, nei panni del monaco Massieu) e di teatro poi, regista teatrale, e padre del Teatro della crudeltà, che da un certo punto in poi del suo percorso fu fortemente affascinato e influenzato dalle forme orientali di teatro. Secondo Camille Dumoulié, autrice e curatrice di diversi saggi su Artaud, bisognerebbe, oggi, <> su di lui, per iniziare così a <> 1 ; e lo stesso auspica Ferdinando Taviani, fra i fondatori dell’International School of Theatre Anthropology, 1 CAMILLE DUMOULIÉ, Artaud, la vie, Paris, Desjonquères, 2003, p. 7; cfr. MARCO DE MARINIS, La danza alla rovescia di Artaud. Il Secondo Teatro della Crudeltà (1945-1948), Roma, Bulzoni, 2006, in: http://www.trax.it/olivieropdp/mostranew.asp?num=98&ord=8#_ftn4 (consultato il 25 febbraio 2012).

Anteprima della Tesi di Elena Lo Bartolo

Anteprima della tesi: Antonin Artaud: la psicosi come scintilla del moto creativo e la folgorazione del teatro balinese., Pagina 2

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Elena Lo Bartolo Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

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