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Le Visite pastorali. Cenni sull'istituto visitale ed analisi della Visita pastorale di D. G. Cadello in Ogliastra (1800-1801)

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personalità ecclesiastiche o laiche che esercitano una certa influenza nelle zone» 7 . 1.1.1. Finalità Sebbene il CJC non definisca apertis verbis quale sia la finalità della Visita pastorale, si può affermare che essa abbia primariamente una duplice finalità: «permettere al vescovo di informarsi direttamente della situazione e delle circostanze concrete della Chiesa particolare e sostenere tutti i fedeli nella tensione a compiere a loro volta più appassionatamente i loro doveri» 8 . Durante l'elaborazione del canone è stato soppresso (perché ritenuto superfluo) l'elenco dei fini della visita pastorale, che invece per noi sarà utile ricordare, poiché sono le finalità che per secoli hanno animato i vescovi nel preparare e compiere le loro Visite pastorali 9 : custodire la vera ed ortodossa dottrina, proteggere le buone abitudini e correggere quelle cattive, incrementare la carità, la pietà e la disciplina tra il clero e tra gli altri fedeli, dare impulso all'apostolato e predisporre tutto quanto utile, a seconda delle circostanze concrete, per il bene della fede. Non si può, tuttavia, evitare di aggiungere che accanto a tali scopi eminentemente pastorali, nell'attuazione dell'istituto visitale ha avuto un ruolo importante (e in alcune fasi storiche anche preponderante) l'aspetto amministrativo e giuridico: il vescovo infatti in ogni villaggio ispezionava i locali della chiesa parrocchiale e delle altre chiese (urbane o rurali) con tutti gli arredi ed oggetti liturgici di pertinenza di ogni edificio (con la redazione quindi dei relativi inventari); inoltre il vescovo era talvolta chiamato a pronunciarsi, giudicando la condotta di alcuni fedeli (chierici o laici) o dirimendo alcune controversie (di giurisdizione fra chierici o personali fra chierici o laici). Sia l'attività pastorale, sia quella amministrativa e giuridica del vescovo trovano quindi riscontro nei decreti, cioè nelle disposizioni conclusive che egli 7 M. MARIOTTI, Le costituzioni dei sinodi diocesani e dei concili provinciali e le relazioni delle visite pastorali e per le visite «ad limina» come fonti per la storia religiosa e sociale della Calabria, in La società religiosa nell'età moderna. Atti del convegno di studi di storia sociale e religiosa (Capaccio-Paestum, 18-21 maggio 1972), Napoli, 1973, p. 898. 8 Commento al can. 396 del CJC in Codice di Diritto Canonico e leggi complementari commentato, a cura di J. I. Arrieta, Roma 2004. 9 Tale elenco riprendeva il can. 343 § 1 del CJC 17 e, in ultima analisi, quanto espresso dal Concilio di Trento: cfr. COD, n. 762. 7
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Informazioni tesi

  Autore: Valerio Luca Floris
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Beni Culturali
  Relatore: Cecilia Tasca
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

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