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La finanziarizzazione dell'economia e le sue conseguenze

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- 5 - 1 La crisi finanziaria 3 1.1. Le origini 4 Quando lo sviluppo del capitale di un Paese diventa il sottoprodotto delle attività di un casinò, il lavoro rischia di essere malfatto. J. M. Keynes 5 La crisi economica mondiale ha origine negli Stati Uniti nel 2006, e non nel 2008 come le cronache riportano, quando scoppiò la bolla immo- biliare che avrà ripercussioni prima negli stessi Stati Uniti e poi in tutto il mondo 6 . ¨ in Florida, a Miami, nei quartieri di downtown che il settore delle costruzioni inizia a decollare 7 , poichØ è su quel settore che gli Stati Uniti del post-11 settembre vogliono puntare per risollevarsi. Per ripartire, però, 3 Con questo capitolo introduttivo intendo porre le basi, anche terminologiche, per l’analisi condot- ta nei successivi. Verranno analizzate, brevemente, le tappe che hanno portato all'odierna crisi e- conomica e il funzionamento dell’economia finanziaria. 4 In modo schematico, le cause della crisi finanziaria vanno ricondotte a: la bolla dei subprime; gli strumenti finanziari strutturati; il ruolo delle assicurazioni sui mutui; la valutazione del rischio; il ruolo dei derivati; la speculazione e la crisi delle materie prime; il crollo della fiducia sui mercati; il contagio all’economia reale; e alle mancate risposte del mondo politico. Per approfondimenti cfr. La mini guida per capire la crisi della finanza, a cura di Baranes (2008), scritta nell’ambito della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, consultabile al seguente link: http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article2232, visitato il 25 ottobre 2012. 5 “When the capital development of a country becomes a by-product of the activities of a casino, the job is likely to be ill-done”, Keynes, (1936), p. 159. 6 Per quanto la crisi si possa definire mondiale è pur vero che non tutti hanno subìto le conseguen- ze della recessione, si pensi solo alle economie emergenti di Paesi come i Brics, acronimo che sta per Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Il Brics è diventato un vertice nel giugno del 2009, (cfr. http://www.goldmansachs.com/our-thinking/brics/brics-reports-pdfs/brics-dream.pdf) esso si basa su incontri frequenti e può vantare una rilevante influenza non solo nell’ambito economico mondiale, tanto che nell’ultimo vertice, a Sanya nel 2011, si sono occupati anche di politica estera, criticando l’uso della forza nella crisi libica e, volendo affermare il loro crescente peso mondiale, reclamano una redistribuzione del potere nella Banca Mondiale e nel FMI, oltre ad auspicare ri- forme in seno all’Onu (cfr. http://www.asianews.it/notizie-it/Il-Brics-lancia-la-sfida- all%E2%80%99Occidente-in-finanza-e-politica-estera-21306.html). Oltre ai Brics troviamo il gruppo dei “Next Eleven” tra i quali sono annoverati Bangladesh, Egitto, Indonesia, Iran, Messico, Nigeria, Pakistan, Filippine, Corea del Sud, Turchia, Vietnam. Tutti i Paesi del mondo hanno a che fare con gli USA, ma c’è chi riesce ad esserne meno vincolato di altri o si trova in una posizione privilegiata come la Cina che, nonostante detenga buona parte del debito pubblico statunitense, che la rende doppiamente legata agli USA e all’andamento della sua economia, è noto che questa florida economia, che basa propria ricchezza sul risparmio privato, e non sugli investimenti (i veri responsabili della crisi economica globale), sia abituata a performance economiche sorprendenti, con una crescita economica annuale che nel 2012 si attesta al 7,8. Queste cifre, se paragonate a quelle europee fanno capire a quale velocità si muove il colosso asiatico, seppure inizi a risentire del calo delle esportazioni verso i Paesi colpiti dalla crisi. 7 Tra il 2003 e il 2010 sono stati costruiti 22.500 appartamenti in un’area di sessanta isolati.
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La finanziarizzazione dell'economia e le sue conseguenze

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Informazioni tesi

  Autore: Roberta Marongiu
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze economiche, giuridiche e politiche
  Corso: Governance e Sistema Globale
  Relatore: Gianfranco Bottazzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 136

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