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Cassa di Risparmio di Ravenna, edificio emblematico della cultura unificatrice dell’Italia di fine Ottocento: studio diagnostico dei prospetti

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11 Le illusioni di vedere proseguita l’opera di ammodernamento infrastrutturale ed edilizio della città caddero però sotto i bombardamenti del ’44 che provocarono ingentissimi danni anche ai monumenti della città. La documentazione fotografica e le relazioni tecniche degli uffici del Genio Civile e della Soprintendenza restituiscono un quadro delle distruzioni difficilmente immaginabile, nonostante la Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti avesse provveduto, anche a Ravenna, ad avviare eccezionali misure precauzionali per la tutela degli edifici e delle opere d’arte. Nonostante le opere di protezione, risultarono numerosissimi e gravi i danni di guerra. Il patrimonio monumentale venne però ripristinato nell’arco di pochi anni grazie a numerosi interventi rigorosi e competenti 7 . Giungendo ora al post ’48, occorre notare come, a differenza dell’Europa, ove si assistette ad un rapido espandersi del mercato creditizio, al moltiplicarsi degli istituti finanziari, al servizio dello sviluppo industriale, in Italia, ed in specifico quella dello stato della Chiesa, si osservava un quadro di novità estremamente limitato: il problema della scarsità di capitale percorse infatti tutta l’Italia pre e post unitaria. Tale quadro di staticità era essenzialmente dovuto alla scarsità dell’investimento o alla canalizzazione di questo solo nel settore agricolo, alla totale assenza di possibilità industriali ed ad un artigianato rivolto alle piccole esigenze locali, fatto di modeste botteghe 8 . 7 PIRAZZOLI N.,in LOTTI, Storia di Ravenna: L’età risorgimentale e contemporanea, op. cit., p. 536. 8 SCARANO, in AA.VV. Ravenna nell’Ottocento, op cit., pp. 135-136.
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Informazioni tesi

  Autore: Marta Damiani
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze e Tecnologie per la Conservazione ed il Restauro dei Beni Culturali
  Relatore: Giuseppe Maria Bargossi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 243

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