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Giornalisti italiani in Sudan. Storia e drammi nei racconti di Enzo Nucci, Luciano Scalettari, Barbara Schiavulli

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7 1. DUECENTO ANNI DI STORIA ATTRAVERSO GUERRE CIVILI E INTERESSI DELLE GRANDI POTENZE 1.1. Dalle occupazioni straniere alla nascita del 54° Stato africano Nel 1821 il Sudan fu conquistato dalle truppe di Muhammad ‘Ali, viceré d’Egitto al servizio dell’impero ottomano. 14 Gli invasori furono subito definiti al-Turks dai sudanesi e al-Turkiyya il regime a cui il Paese fu sottoposto fino al 1881. 15 Tali termini successivamente passarono a indicare tutti i membri delle élite militari e di governo che non avevano origini sudanesi, tra cui gli amministratori britannici. Probabilmente il principale motivo che spinse gli egiziani alla conquista del Paese furono gli schiavi necessari nei lavori agricoli e alla formazione di un esercito, ingenti ricchezze e nuovi sbocchi commerciali. Quando nel 1838 il viceré d’Egitto giunse in Sudan e verificò che non vi si trovavano miniere d’oro, l’interesse per le province sudanesi calò drasticamente. Contemporaneamente dall’Europa arrivarono schiavisti e mercanti che compravano l’avorio in cambio di perline di vetro colorate, andando a stravolgere lo stile di vita delle tribù autoctone: scontri armati e razzie di bestiame da parte degli invasori si fecero sempre più frequenti. La Chiesa cattolica cominciò a inviare missioni religiose nel Sud del Paese per evitare che l’Islam, diffuso soprattutto nel Nord, estendesse la propria influenza su lle tribù meridionali, prevalentemente cristiane. Nel 1846 papa Gregorio XVI creò il “Vicariato Apostolico dell’Africa Centrale”, il quale comprendeva anche il Sud Sudan, affidato poi al parroco veronese Daniele Comboni nel 1871, per evangelizzare le popolazioni non ancora toccate dall’Islam. Il governo del chedivé, prima con l’ausilio dell’esploratore britannico Samuel Baker, poi con quello del generale Charles George Gordon 16 nominato governatore generale nel 1877, fu esteso alle zone periferiche del Paese. Il Bahr al–Ghazal divenne provincia dell’Egitto e nel 1874 fu possibile annettere anche il Darfur. 14 I. Panozzo, Il dramma del Sudan specchio dell’Africa, Bologna, EMI, 2000, pag. 221. 15 Ibidem. 16 C. G. Gordon, di religione cristiana, non conosceva l’arabo scritto e neppure la routine amministrativa.
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Informazioni tesi

  Autore: Stefania Dal Canto
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Elena Dundovich
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 59

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