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Il cantiere navale medievale nel Mediterraneo: un problema archeologico

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2 derrate e materie prime, per secoli, ad intere popolazioni; infine permettono un’analisi molto approfondita di tecniche e organizzazione del lavoro pressoché invariate quasi fino ai giorni nostri. Dal punto di vista archeologico la cantieristica navale è sempre stata un tema piuttosto trascurato, in primo luogo per la scarsità di ritrovamenti. I pochi studi archeologici esistenti sono, infatti, soprattutto relativi ai Paesi dell’Europa settentrionale, luoghi dove vi sono stati scavi di cantieri, ma anche luoghi in cui, da sempre, l’attenzione per le tematiche dell’archeologia navale e marittima è molto forte. Basti pensare al fatto che nel resto d’Europa la denominazione e la concezione stessa di archeologia marittima, esiste da almeno 30 anni- la nascita dell’International Journal of Nautical Archaeology, una delle riviste più altamente specializzate nel settore, è del 1971 – mentre in Italia non se ne parla che da pochissimi anni. Il punto è che nel nostro Paese parlare di archeologia legata al mare ha voluto dire, per moltissimo tempo, parlare di archeologia subacquea, quindi essenzialmente di relitti e materiali connessi, ma l’Archeologia Marittima comprende e si differenzia dall’archeologia subacquea, innanzitutto per le specifiche tecniche di scavo di quest’ultima, mentre la più vasta accezione di archeologia marittima comporta anche lo scavo “terrestre”, l’analisi degli elevati, lo studio dei rapporti urbanistici fra città, porti e arsenali. In breve, possiamo vedere l’Archeologia Marittima come un grande contenitore all’interno del quale si collegano le molte specializzazioni, dall’archeologia subacquea all’archeologia navale, dal trattamento e conservazione del legno bagnato allo studio delle strutture cantieristiche, dalla conoscenza delle rotte commerciali antiche all’analisi dei sistemi di propulsione, e così via. A questa si collegano
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Il cantiere navale medievale nel Mediterraneo: un problema archeologico

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Informazioni tesi

  Autore: Laura Peruzzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Guido Vannini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 185

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