Progetto di recupero sostenibile del Castello e del Quartiere Pentefur nel borgo medievale di Savoca (territorio della Valle d'Agrò, ME)

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4 Quella catena montuosa al di là dell'Etna, che corre interrottamente da Giarre fino a Messina e che è meglio conosciuta con il nome di Monti Peloritani, mi ha da sempre affascinato. Percor- rendo l'autostrada Catania-Messina la si vede stagliarsi imponente su di un lato, mentre disegna uno skyline irrequieto come un paesaggio di cartapesta, con le montagne rugose scavate dal tempo e le cime rocciose. Mostra in lontananza piccoli borghi, silenziosi sullo sfondo, o ruderi dimenticati di una passata civiltà contadina, in un paesaggio tipicamente siciliano di macchia mediterranea. Dall'altra parte un salto repentino ci conduce a valle (l'autostrada con i suoi cavalcavia sovrasta il paesaggio) per giungere alla costa: una distesa ininterrotta e continua di case compattate all'interno di una striscia sottile, in una morsa tra il mare e l'autostrada, esito della sfida tra la natura e l'uomo, alla conquista del più piccolo lembo di terra da cementificare. Eppure le carte turistiche ci indicano paesi di costa dalle diverse denominazioni: Sant'Alessio, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo, sono a decine. Nati come borghi di pescatori, ciò che era della propria singolare identità è oggi un ricordo del passato. La ferrovia prima e l'autostrada dopo, insieme al fenomeno del boom economico a cavallo degli anni ‘60, sono stati il filo conduttore di un'edificazione incontrollata per lo più abusiva, che ha consumato lentamente il territorio, creando una città lineare, indistinta, omologata. E poi c’è il mare, che lambisce le coste, che attrae orde di bagnanti e turisti intenti ad affollarne le spiaggie. La “grande città di riviera” si anima così d’estate, vestendosi di una nuova identità, per poi spopolarsi d’inverno in attesa dell’arrivo della nuova stagione balneare, in un’alternanza perpetua. L'anima del luogo è pertanto segnata da due movimenti: il primo, quello lento dei borghi medie- vali dell'entroterra, con le stradine strette e gli orti, soggetto allo spopolamento e all'abbandono quasi inesorabile; il secondo, veloce, fatto di modernità e legato al treno e alla macchina, che ha saturato in breve tempo il territorio. IL TERRITORIO DEI PELORITANI E IL RAPPORTO CON IL MARE

Anteprima della Tesi di Ark A

Anteprima della tesi: Progetto di recupero sostenibile del Castello e del Quartiere Pentefur nel borgo medievale di Savoca (territorio della Valle d'Agrò, ME), Pagina 4

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Architettura

Autore: Ark A Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

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