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Ottemperanza alle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo e processo penale

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15 quale dal febbraio 1994 è chiamata “parlamentare”) 9 , al Segretariato generale 10 e ad altri numerosi organi non previsti dallo Statuto quali il Commissario per i diritti umani 11 , il Congresso dei poteri locali e regionali 12 e la Corte EDU 13 . Continuando nell’analisi della disposizione statutaria in commento, si constata che tali organi operano mediante la discussione di argomenti d’interesse collettivo, di accordi e di azioni comuni concernenti la materia economica, sociale, culturale, scientifica, giuridica e amministrativa, e tramite la tutela e l’ulteriore sviluppo dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Com’è specificato nella lett. d), non rientrano nel raggio d’azione del Consiglio le questioni concernenti la difesa nazionale, da intendersi in senso restrittivo con riferimento agli aspetti strettamente militari 14 . Tracciati per sommi capi i confini della vasta competenza ratione materiae del Consiglio d’Europa, è rilevante notare come quest’ultimo non ha il potere di adottare atti aventi effetti vincolanti nei confronti degli Stati membri, diversamente dall’Unione Europea (almeno per quanto riguarda i regolamenti e, in una certa misura, le direttive, principalmente nel capitolo IV dello Statuto, dall’art. 13 all’art. 21. Oltre ad essere dotato di un notevole peso politico-decisionale, essendo composto da un rappresentante per ciascuno Stato membro (il Ministro degli affari esteri o un suo sostituto, in caso d’inadempimento del primo), il Comitato ha anche un ruolo rilevante ai fini dell’esecuzione delle sentenze della Corte EDU. V. infra cap. I, sez. II. 9 L’Assemblea è disciplinata nel capitolo V dello Statuto, dall’art. 22 all’art. 35. Essa si compone dei rappresentanti di ogni Stato membro eletti fra (o da) i membri dei Parlamenti interni, in base ad una procedura da questi stabilita. Per l’Italia, l’art. 3 della l. 23 luglio 1949, n. 433 stabilisce che i 18 membri ordinari (e i 18 supplenti) sono eletti dalle due Camere fra i propri componenti. L’art. 23 dello Statuto prevede che l’Assemblea può trattare ed elaborare raccomandazioni riguardanti tutte le materie incluse nel fine e nell’àmbito del Consiglio, o che comunque si riferiscano alla stessa Organizzazione ma, in quest’ultimo caso, solo in presenza di una specifica richiesta del Comitato. 10 Il Segretariato generale è regolato dal capitolo VI dello Statuto (artt. 36 e 37); il suo compito è di assistere il Comitato e l’Assemblea nell’esercizio delle loro funzioni. Esso è composto dal Segretario generale e dal Segretario generale aggiunto, oltre ai membri dello staff che viene designato dal Segretario generale medesimo. Il loro mandato dura cinque anni e sono eletti dall’Assemblea su raccomandazione del Comitato. 11 Il Commissario per i diritti umani è stato istituito dalla Res (1999) 50 del Comitato dei Ministri. Inizialmente inteso come «un’istanza non giudiziaria incaricata di promuovere l’educazione, la sensibilizzazione ai diritti umani e il loro rispetto», con l’entrata in vigore nel giugno del 2010 del Protocollo n. 14 alla CEDU – per il quale l’Italia ha autorizzato la ratifica ed ordinato l’esecuzione con la l. 15 dicembre 2005, n. 280 in tema, per l’appunto, di «ratifica ed esecuzione del Protocollo n. 14 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali emendante il sistema di controllo della Convenzione, fatto a Strasburgo il 13 maggio 2004» – la figura di tale organo ha subito un notevole rafforzamento. Su tutti, gli è stato attribuito, ex art. 36, par. 3 CEDU, un vero e proprio diritto d’intervento «alle udienze in tutte le cause all’esame di una Camera o della Grande Camera». Tutte le risoluzioni del Comitato dei Ministri sono consultabili al sito internet ufficiale del detto organo: http://www.coe.int/t/cm/home_en.asp, oppure sul database della pronunce della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/echr/en/hudoc/. 12 Il Congresso dei poteri regionali e locali è stato istituito dalla Res (94) 3 del Comitato dei Ministri. 13 La Corte EDU è stata istituita dall’art. 19 della CEDU. V. più ampiamente infra. 14 In questo senso A. SACCUCCI, voce Consiglio d’Europa, cit., pp. 1312-1313.
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Informazioni tesi

  Autore: Marco Olivini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Livia Giuliani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 311

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