La Professione Notarile nell'opera di Antonio Pacini (1774)

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14 detto perché nella tavoletta cerata (cera) che contiene l’elenco dei notari il suo nome figurava per primo. All’atto di congedo era parificato ai proconsoli, che sono spectabiles, arrivando in seguito a scavalcarli grazie ad una costituzione del 425 che lo classifica fra gli illustris.. Egli sovrintendeva alla compilazione del laterculum maius, cioè dell’elenco delle cariche principali delle unità militari. A seguirlo vi era il sequens primicerius tribunus ac notarius o secundicerius anch’esso parificato ai proconsoli ed, infine, i notari et tribuni, parificai ai consulares. Si trattava sempre di alti funzionari che costituirono una specie di segreteria generale dell’Imperatore, con il compito principale di redigere i verbali delle sedute del consistorum. La vicinanza con l’Imperatore permise ad alcuni di questi di raggiungere i vertici del potere o di ricevere incarichi speciali di carattere giudiziario, politico o addirittura militare. Presso altri uffici, invece, la segreteria era ovviamente di rango inferiore e formata da exceptores (analogamente con tale vocabolo si indicava lo stenografo

Anteprima della Tesi di Stefano Casati

Anteprima della tesi: La Professione Notarile nell'opera di Antonio Pacini (1774), Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Stefano Casati Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

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