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Economy of Degrowth: Theories and Perspectives

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Michele Castaldo growth does not need to be denied, instead it should re-conceptualized: “questioning growth does not mean denying growth. [..] A sustainable society would be interested in qualitative development, not physical expansion. It would use material growth as a considered tool, not a perpetual mandate” (Meadows, 2006, p.255). Thus two important points arise: first considering growth exclusively as material expansion is a mistake and second growth can become a positive tool as long as it is considered as a means for social purposes. Finding an equilibrium, slowing down the exploitation of Earth planet and limiting growth cannot abstract, unfortunately, from regulating population growth. “if an infinite growth is incompatible with a finite planet, this stands for democratic growth as well. [..] A society of degrowth cannot abstract from a sustainable demographic regime” (Latouche, 2009, p.89). Despite it is a delicate issue to treat as it involves religious principles and the right to live, the number of individuals in this planet cannot grow endlessly. Many economists do not rely on the capacity of the system to find an equilibrium spontaneously without any intervention: population will grow well beyond the limits before it starts reducing. David Nicholson-Lord explains that improve efficiency and reducing wastes is a very positive approach, but it is vane if it is not supported with a control of population growth: “there is no doubt that changes in lifestyle are important, but a zero-impact existence is a chimera and the number of individuals in the planet is crucial. Andrew Ferguson, member of Optimum Population Trust, making researches on ecologic footprints found out that, even if 6 billions Earth's inhabitants had a low- impact life based on renewable energies we would need 1,8 Earth planets” 1 (Ferguson, 2004 cited in Latouche, 2008 p.20). The number of individuals that the planet can sustain is very difficult to determine as it is strictly connected to the ecological footprint which differs enormously among different countries. Figure 1.1a 2 shows how many planets would be needed if the ecological impact of every individual would be the same of the residents of the country indicated. In any case, many experts agree that at the current conditions, population is well beyond the limits of the biosphere. Jean Briere, chairman of Demographie et Ecologie explains that basing on computations of ecological footprint it is possible to state that the limits of the system 1 Available on http://populationmatters.org/journal/j41.pdf 2 Available on http://www.cadoinpiedi.it/2012/08/23/la_terra_e_in_riserva_risorse_finite_il_22_agosto.html 7
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Economy of Degrowth: Theories and Perspectives

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Informazioni tesi

Autore: Michele Castaldo
Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
Anno: 2011-12
Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
Facoltà: Economia
Corso: Economia Politica
Relatore: CarloGiupponi
Lingua: Inglese
Num. pagine: 85

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Parole chiave

sustainability
consumerism
green economy
zero growth
degrowth
resiliency
local production
local currency
participatory democracy
conviviality
social values
slow cities

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