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''Educate al Silenzio''. Sguardo storico-pedagogico sull'educazione delle bambine per la promozione di una cultura delle pari opportunità

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5 prima vista che la tendenza prevalente del passato fosse quella di negarne l’infanzia o quantomeno di ridurne la durata. Ciò spiega la ragione per cui è complicato rinvenire delle tracce nelle ricostruzioni storiche ufficiali se le bambine, per troppo tempo, sono state assenti nelle riflessioni degli storici e dei pedagogisti o, in alcuni casi, sono state idealizzate dalle rappresentazioni adulte e dalle prescrizioni sociali, morali e normative delle diverse epoche storiche. A ragion del vero, a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso inizia a profilarsi un particolare interesse da parte degli studiosi nei confronti dell’infanzia 1 allorquando si comprende che l’educazione non riguarda solo il bambino ed il suo processo di crescita, ma coinvolge anche le bambine di cui si scorge qualche esigua scheggia non nei trattati ufficiali o nelle opere dei grandi pensatori, ma nelle lettere, nei diari, nelle epigrafi, nelle iconografie funerarie o nei rari provvedimenti giuridici dell’antichità 2 . Certo è che sondare la condizione e l’educazione delle bambine nella storia richiede una duplice chiave di lettura: da un lato si riscontra la presenza delle “bambine di carta” 3 , ossia quelle immaginate, descritte, narrate e menzionate da uomini (moralisti, teologi, medici, pedagogisti), che non riproducono un’immagine fedele di loro, ma raccontano di come avrebbero o non avrebbero dovuto essere; dall’altro lato esiste l’immagine reale delle bambine, recuperata dall’analisi della loro vita quotidiana 4 . Sembra quasi scontato asserire che la ricostruzione storico-educativa delle bambine si connette 1 La maggiore attenzione rivolta all’infanzia, alle sue condizioni e agli stili di vita è determinata da una sempre più crescente ed efficace produzione letteraria e storiografica, grazie anche alla pubblicazione avvenuta nel 1960 in Francia del volume di Philippe Ariès, “L’enfant et le vie familiare sous l’ancien règime”, in cui l’autore ha reso l’infanzia oggetto di indagine storica, permettendo alla storia dell’infanzia di intrecciarsi con la storia dell’educazione. 2 Cfr. G. Seveso, Tanto gentile e tanto onesta pare: bambine del passato, in Id. (a cura di), Come ombre leggere. Gesti, spazi, silenzi nella storia dell’educazione delle bambine, Edizioni Unicopli, Milano 2001 3 Cfr. S. Ulivieri, Premessa, in Id. (a cura di), Le bambine nella storia dell’educazione, Laterza, Roma- Bari 1999. 4 Cfr. Ivi, p. VI.
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Informazioni tesi

  Autore: Teresa Lamanuzzi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Isabella Loiodice
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

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