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Valutazione del potenziale probiotico di ceppi di Lactobacillus isolati da Parmigiano-reggiano mediante screening sottrattivo

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3 uno dei primi beneficiari della recente moda sugli alimenti funzionali, e del conseguente aumento dei livelli di conoscenza da parte del consumatore riguardo a tematiche quali salute ed invecchiamento. L’altro fattore importante che sembra guidare il mercato dei probiotici e che, secondo gli economisti, dovrebbe continuare a farlo anche in futuro, è l’influenza esercitata dal segmento acquirente donne. Si osserva infatti, che in tutto il mondo, tradizionalmente le donne sono responsabili delle decisioni di acquisto degli alimenti e delle bevande; dal momento quindi che esse tendono ad essere sempre piø consapevoli del beneficio ottenibile dagli alimenti, si registra un loro impegno nell’incorporare piø cibi “utili” nella dieta delle famiglie. Si calcola che tra questi prodotti, quelli lattiero-caseari ad azione probiotica sono destinati a dominare una quota di mercato sempre piø grande. Questi hanno coperto infatti una quota del 70% nell’anno 2009 e, secondo gli esperti, raggiungeranno una dimensione di mercato di 24 miliardi di dollari entro la fine del 2014. I maggiori mercati per questi prodotti sono Europa ed Asia. Il mercato degli Stati Uniti ha lentamente ma inesorabilmente aperto a questi prodotti nel recente passato e se ne prevede una crescita superiore al 15% nell’arco di 5 anni. I prodotti appellati come probiotici si inseriscono sotto il profilo commerciale nel comparto della nutraceutica, quel settore della farmacologia che si occupa di studiare gli alimenti e, piø in generale i prodotti di derivazione naturale in grado di potenziare le difese dell’organismo ricevente o di svolgere una funzione benefica sulla salute umana (DeFelice, 1989). Occorre tuttavia fare una distinzione “commerciale” dei prodotti appellati come probiotici presenti sul mercato. Tali prodotti si suddividono in integratori alimentari a base di probiotici e medicinali a base di probiotici. La maggior parte dei probiotici in commercio rientra nella categoria degli integratori alimentari; solo pochi prodotti sono invece registrati come “medicinale”, definito dalla legge europea (Direttiva del Parlamento Europeo 2004/27CE) come “una sostanza o un’associazione di sostanze che ha proprietà curative o preventive delle malattie umane e che può essere utilizzata sull’uomo o somministrata all’uomo allo scopo di ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche, esercitando un’azione farmacologica, immunologica o metabolica”. Gli integratori probiotici sono meno selettivi e hanno ingresso sul mercato piø rapido e vita sullo stesso piø dinamica e flessibile (FocusProbiotici.it). Anche grazie al successo commerciale dei probiotici, il settore della Nutraceutica ha conosciuto una crescita del 12.5% rispetto alla crisi dei consumi dell’anno 2008, con un indotto di quasi 1,5 milioni di euro nel solo canale di vendita rappresentato dalle farmacie. Questo soprattutto alla luce delle proprietà preventive, suggerite dagli esperti, che i prodotti nutraceutici possono avere per potenziare le difese dell’organismo (www.salute24.it).
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Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Mottolese
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e Tecnologie Alimentari
  Relatore: Paolo Giudici
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 148

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Parole chiave

lactobacillus
probiotici
parimigiano-reggiano
antibioticoresistenza
barriere biologiche

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