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La figura del Data Protection Officer nel quadro giuridico europeo sulla protezione dei dati personali

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9 Il 18 gennaio 2005 l’Article 29 Data Protection Working Party adotta il “Report on the obligation to notify the national supervisory authorities, the best use of exceptions and simplification and the role of the data protection officers in the European Union” 13 . Tale report costituisce una risposta all’appello della Commissione europea contenuto nella “Prima relazione sull'applicazione della direttiva sulla tutela dei dati 95/46/CE”. Nella relazione della Commissione è infatti scritto che: “La Commissione fa appello al gruppo «Articolo 29» affinché contribuisca a un'applicazione più uniforme della Direttiva, avanzando proposte intese a semplificare in maniera sostanziale gli obblighi in materia di notificazione negli Stati membri e a istituire meccanismi di cooperazione per facilitare le notificazioni da parte delle multinazionali con stabilimenti in diversi Stati membri. Tali proposte potrebbero includere la richiesta di modifiche alla legislazione nazionale”. L’Article 29 Working Party analizza il tema della semplificazione nei vari Stati membri rilevando una applicazione piuttosto difforme delle previsioni di semplificazione della Direttiva 95/46/CE. In merito alla figura del Data Protection Officer ne raccomanda un più ampio utilizzo da parte degli Stati, sostenendo che un maggiore utilizzo dei DPOs in sostituzione dell’obbligo di notifica, almeno in alcuni settori delle aziende e nelle grandi organizzazioni pubbliche, può essere utile, alla luce delle positive esperienze riscontrate negli Stati membri in cui tale figura è stata introdotta oppure era già esistente. Il report prosegue ricordando che la nomina di un DPO non elimina né il dovere d’informare l’autorità di controllo quando le informazioni sono necessarie né l’obbligo di notifica per il controllo preventivo dei trattamenti che presentano rischi specifici. L’Article 29 Working Party conclude sostenendo che in caso si valuti l’ipotesi di “generalizzare” la previsione del DPO è bene guardare alle esperienze degli Stati membri in cui essa è esistente. 13 ARTICLE 29 WORKING PARTY, “Report on the obligation to notify the national supervisory authorities, the best use of exceptions and simplification and the role of the data protection officers in the European Union”. 18 Gennaio 2005. (WP 106) (10211/05/EN)
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La figura del Data Protection Officer nel quadro giuridico europeo sulla protezione dei dati personali

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Informazioni tesi

  Autore: Giulio Magliano
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Ugo Pagallo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 164

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Parole chiave

unione europea
privacy
controllo
sorveglianza
direttiva 95/46/ce
protezione dati
data protection
data protection officer
25 gennaio 2012
grandi imprese
250 dipendenti
regolamento 2001/45/ce
bundesdatenschutzgesetz
responsabile del trattamento
incaricato del trattamento
titolare dei dati
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