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L'integrazione delle ICT nel processo di insegnamento-apprendimento della geometria

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16 informazioni, documenti e testimonianze in una superficie interattiva di lavoro anziché esclusivamente su riproduzioni cartacee o attraverso racconti verbali. La convergenza digitale, consentita dal software didattico, consentendo di utilizzare in formato digitale diverse risorse, tramite software, “permette di utilizzare in classe contenuti che prima richiedevano strumentazioni specifiche e ambienti dedicati” (Tosi, 2010, p. 21). Per questo motivo i media e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno potenzialmente la forza di abbattere il gap esistente fra scuola ed extra-scuola, visto da Freudenthal nella relazione tra “in e out of school”. Essi permettono la realizzazione di attività concretizzate attraverso la strutturazione di un “contesto ricco” (Freudenthal, 1994, pp. 53-54) come quello a cui si riferisce il matematico ed educatore. Riferendosi alla matematica, Freudenthal vede l’apprendimento come un insieme di passi verso la costruzione di procedure conoscitive e di algoritmi di calcolo, e l’attività del matematizzare si realizza sostanzialmente quando il soggetto si appropria delle idee e delle strutture re-inventandole in modo attivo (Freudenthal, 1994, pp. 72-76). L’alunno non deve ricevere un accumulo di nozioni, ma deve costruire da sé le proprie conoscenze, deve “re-reinventare qualcosa che per lui è nuovo, ma che è ben conosciuto da chi guida” (Freudenthal, 1994, p. 75). Attraverso questa “matematica dentro la realtà”, il soggetto fa proprie le conoscenze, se ne impadronisce intellettualmente, nell’ambito della sua educazione globale. Tutto ciò avviene portando dentro la scuola ciò che di solito sta fuori di essa, per cercare di esperire azioni di vita quotidiana, informale, all’interno del gruppo di coetanei nell’istituzione scolastica, formale. In questa connessione tra formale e informale, è necessario che gli educatori-formatori tengano conto che “il tempo della scuola non compete con la velocità del tempo dei media” (Ardizzone & Rivoltella, 2008, p. 26). Essi devono quindi impegnarsi a tenere d’occhio l’incessante e veloce evoluzione dei media per poterla seguire e conoscere. Proponendo percorsi di New Media Education per realizzare ricerche, confrontare aspetti culturali e interculturali, raccogliere informazioni sull’attualità, riflettere e meta- riflettere sui media e sulla comunicazione di massa si può educare alla cittadinanza democratica e realizzare quanto sostenuto dalla Commissione Europea (2009, pp. 2-4), che sollecita da parte degli Stati membri la formazione di “cittadini attivi nell’odierna società dell’informazione”, capaci di “compiere scelte informate e diversificate in veste di consumatori di media”, attraverso lo sviluppo di “competenze analitiche che favoriscano una migliore comprensione intellettuale ed emotiva dei media digitali”. La Commissione esprime la convinzione che la “democrazia dipende dalla partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità” e che “l’alfabetizzazione mediatica fornisce le competenze di cui hanno bisogno per dare un senso al flusso quotidiano di informazioni diffuse tramite le nuove tecnologie di comunicazione”. Secondo Ardizzone e Rivoltella (2008, pp. 33-34), la cittadinanza attiva è garantita dalla possibilità di accesso, all’interno dell’istituzione scolastica, alle risorse mediali e tecnologiche, che consenta l’acquisizione di capacità critica nei loro riguardi, assumendo e sostenendo posizioni proprie ma aperte al confronto con gli altri, e che faciliti la possibilità di partecipazione dinamica alla società attraverso la produzione di comunicazione mediale. Maragliano aggiunge che la scuola è il luogo adatto perché avvenga l’incontro dei due modelli di apprendimento per astrazione e per immersione, cui si è già accennato nel precedente paragrafo. L’apprendimento monomediale, che opera per astrazione e si riferisce all’ambiente “gutenberghiano”, a scuola può realmente incontrare l’apprendimento multimediale, che opera per immersione coinvolgendo le capacità
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L'integrazione delle ICT nel processo di insegnamento-apprendimento della geometria

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Informazioni tesi

  Autore: Patrizia Barison
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Teorie e Metodologie dell’e-Learning e della Media Education
  Relatore: Laura Messina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 145

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