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L'integrazione delle ICT nel processo di insegnamento-apprendimento della geometria

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10 Nel 2010, Caffo e Fara, nella presentazione della Indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, hanno sottolineato come la vita dei bambini e degli adolescenti sia molto cambiata “in relazione alla massiva presenza dei nuovi strumenti tecnologici e di comunicazione” (Eurispes & TelefonoAzzurro, 2010, p. 3). I new media e le nuove tecnologie sono familiari ai bambini e ai ragazzi che li incontrano sempre prima nella loro vita e imparano ad usarli facilmente e rapidamente; “pc e Internet sono sempre più presenti nelle case delle famiglie, i cellulari sono oggetti di uso quotidiano. I ‘nativi digitali’ sono naturalmente votati a condividere la quotidianità con le tecnologie. I media digitali stanno profondamente modificando il modo in cui bambini e adolescenti pensano, apprendono, parlano ed esprimono le proprie emozioni. Cambiano le modalità comunicative e il linguaggio” (Eurispes & Telefono Azzurro, 2010, p. 5). I bambini e i giovani navigano nel web e fanno uso delle apparecchiature elettroniche molte ore al giorno e prevalentemente da soli. Il 62% dei bambini e l’85% degli adolescenti possiede un cellulare utilizzato non solo per telefonare ma anche per navigare nel web, ascoltare musica e fare fotografie o filmati. I giovani pertanto si rapportano quotidianamente con il digitale, utilizzando computer, cellulari, lettori MP3, …, impegnando “tutte le intelligenze, non solo la forma di intelligenza consacrata da una tradizione culturale eccessivamente centrata sull’esclusività della lingua scritta, ma anche le altre forme di intelligenza: la poesia delle parole, la forza d’urto dei significanti (e la debolezza dei significati), l’estetica (intesa propriamente come ‘forma di conoscenza’) dei suoni e delle immagini, le prerogative del corpo, le dinamiche delle azioni” (Maragliano, 1999). Attraverso questo rapporto con il digitale il giovane può “recuperare quella capacità di associare, integrare, insomma ‘tessere’, e quindi rivedere continuamente le sue posizioni e i suoi assunti” sviluppando creatività e “intelligenza mobile, fluida, discorsiva, dialogica (richiesta, oggi, anche dal mercato!)” (Maragliano, 1999). Tutti noi adulti, pertanto, dobbiamo rispondere ad una nuova sfida sociale, fronteggiando con una strategia collettiva l’espansione delle nuove tecnologie digitali e la nascita di nuovi bisogni nei bambini e negli adolescenti che rappresentano il nostro futuro. I media stanno cambiano il modo di vivere, di relazionarsi e di comunicare delle persone: fanno cultura. Considerato che i più grandi consumatori della cultura mediale sono i bambini e i giovani è conseguenza ragionevole che la Scuola e gli Enti preposti alla formazione si attivino a strutturare percorsi che contemplino l’Educazione Mediale per rispondere ai nuovi bisogni educativi delle nuove generazioni. L’impegno deve essere combinato e concepito attraverso un piano di azioni educative e formative a più livelli, per poter offrire competenze di partecipazione consapevole e attiva relativamente alle scelte relazionali e comunicative che si propongono nella vita di tutti i giorni. È bene, prima di tutto, soffermarsi sui singoli termini che compongono il sintagma “Educazione mediale”. Il termine “media” indica il complesso dei mezzi di comunicazione di massa tradizionali (giornali quotidiani e periodici, radio, televisione, cinema, fotografia, ecc.) e legati alle moderne tecnologie della telecomunicazione (internet, cellulare, ecc.). Media, plurale di medium, significa stare nel mezzo tra coloro che comunicano, quando si tratti di comunicazione non interpersonale ma, appunto, mediata. Il termine “educazione”, derivando dal latino ex-ducere ha il significato di portare fuori e liberare e indica, quindi, il processo attraverso cui il soggetto sviluppa qualità e competenze che sono potenzialmente dentro di sé acquisendo simultaneamente
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L'integrazione delle ICT nel processo di insegnamento-apprendimento della geometria

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Informazioni tesi

  Autore: Patrizia Barison
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Teorie e Metodologie dell’e-Learning e della Media Education
  Relatore: Laura Messina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 145

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