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La pieve di San Pancrazio di Montichiari

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13 1.2 Brescia nell’alto Medioevo. A seguito alla caduta dell’Impero romano d’Occidente, nel 476, Brescia subì la breve dominazione di Odoacre, re degli eruli: la difficile condizione sociale spinse la Chiesa ad assumere compiti di carità e soccorso, al punto che i vescovi divennero i veri custodi della città. 61 L’imperatore d’Oriente Zenone, volendo sbarazzarsi della grossa tribù germanica degli ostrogoti che premeva al confine dell’Impero, concesse al loro re Teodorico il titolo di patrizio d’Italia, con il permesso di stabilirsi nella Penisola insieme alla sua gente. 62 Nel 488 Teodorico vi entrò, attraverso il Friuli, e giunse a Verona; sull’Adda vinse Odoacre, che si ritirò a Ravenna, dove, tre anni dopo, venne raggiunto ucciso, usurpando così il suo regno. 63 Il re goto distribuì le terre sottratte ai romani ai suoi uomini e affidò loro nuove cariche militari, mentre lasciò quelle civili alle popolazioni autoctone. 64 Egli tentò di far convivere goti e romani, ma questo progetto si rivelò in parte fallimentare. Dopo la morte di Teodorico e di suo nipote Attalarico, avvenute rispettivamente nel 526 e nel 534, la Penisola in seguito ad una lunga guerra che durò dal 535 al 553, cadde in mano ai bizantini. 65 Durante tale conflitto, nel 538, quando Belisario avanzò da sud, le città di Milano, Bergamo, Como e Novara insorsero contro i goti, mentre Brescia si unì a Verona a favore di questi solo a guerra conclusa. Fu così che Narsete assediò la città di Brescia, espugnandola nel 563. 66 Gli stanziamenti ostrogoti erano avvenuti in luoghi fertili e strategicamente importanti per il controllo del territorio interno e dei confini: 67 infatti, nelle zone decentrate erano state create stazioni di guardia vicino agli incroci stradali e ai transiti fluviali, proprio come nel caso di Montichiari. 68 Le testimonianze della presenza gota e bizantina nel territorio monteclarense sembrano essere solamente di natura toponomastica, 69 forse connesse all’esistenza di fortilizi posti sulle colline, nelle 61 Ibidem. 62 NARDINI 1979, p. 18. 63 Ibidem. 64 BONAGLIA 1990, p. 79. 65 NARDINI 1979, p. 19. 66 Ibidem. Nel periodo bizantino si estesero ulteriormente le funzioni e i poteri dei vescovi, riconosciuti come pubblici ufficiali. 67 BREDA 2007, p. 51. 68 BARONIO 2007, p. 15. 69 BONAGLIA 1990, pp. 79-80. La toponomastica rivela ancora oggi questi stanziamenti ostrogoti, là dove l’etimo contiene la parola bard (bosco), ward (posto di guardia), got (goto) o la desinenza -ing(o), -eng(o) (villaggio, es: Berlingo, Farlengo, Gottolengo, Ovanengo, Padenghe, Pozzolengo, Rodengo, Zurlengo.
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La pieve di San Pancrazio di Montichiari

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Informazioni tesi

  Autore: Chiara Botticini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Discipline artistiche e archeologiche-Storia dell'Arte
  Relatore: Fabio Coden
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 354

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romanico
montichiari
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