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Il conflitto del Kashmir: l'approccio della Peace Research

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2) Conflitto potenziale ed attivo: il conflitto potenziale è una situazione capace di provocare dei processi conflittuali; il conflitto attivo è un comportamento conflittuale empiricamente osservabile. 3) Conflitto manifesto e conflitto latente: il conflitto manifesto osservabile fra due o più soggetti, è in certi casi soltanto un sintomo di un diverso e più profondo conflitto latente di cui non si scorge la natura reale e di cui gli stessi attori non sempre hanno coscienza. Tra le spiegazioni generali del conflitto vale la pena di ricordare la gamma di meta-teorie utili per orientare la ricerca, la teoria e l'interpretazione degli eventi conflittuali proposta da Tilly. La prima è la metateoria della tensione sociale. Essa parte dall'idea che gli individui percepiscono la società come sovraordinata ad essi e vivono quindi il conflitto come un fatto patologico da prevenire e da reprimere. Il ragionamento sociologico che si ispira tradizionalmente a questa metateoria è quello di Emile Durkheim che lega l'anomia 3 al conflitto. La seconda metateoria è quella della lotta fra i gruppi. Essa presuppone che la struttura della società sia formata dalla lotta interindividuale ed intergruppo a difesa di interessi che quando sono contrastanti comportano la deflagrazione del conflitto. Karl Marx è l'espressione migliore dell'approccio conflittualista modellato secondo questa metateoria. La terza metateoria viene indicata come metateoria del carattere intrinseco. Essa ha una connotazione specifica in termini di determinismo biologico: il conflitto scaturisce dall'istinto di lotta e dall'aggressività che, ad esempio, 3 Il concetto di anomia è centrale nelle analisi di Durkheim, soprattutto per quanto riguarda i suoi studi sul suicidio. Ne deriva un concetto di anomia come mancanza di norme sociali, di regole atte a mantenere, entro certi limiti appropriati, il comportamento dell'individuo. Inoltre poiché per Durkheim le regole morali vengono sempre codificate in leggi, l'anomia non si configura solo come mancanza di norme sociali, ma soprattutto come mancanza di regolazione morale. Per Durkheim, lo stato di anomia definirebbe, in sostanza, una caratteristica del sistema culturale di riferimento (norme, valori e tradizioni), in cui l'individuo si trova inserito e non la reazione a questo, quasi che l'anomia rappresentasse in Durkheim l'antitesi della solidarietà sociale. Da una parte la rappresentazione di un gruppo, dall'altra, con lo stato di anomia, il suo disintegrarsi. – Émile Durkheim, Il suicidio. Studio di sociologia, Utet, Torino, 1969.
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Il conflitto del Kashmir: l'approccio della Peace Research

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Informazioni tesi

  Autore: Aldo Lubrani
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni Internazionali
  Relatore: Maria Luisa  Maniscalco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 222

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kashmir
conflict resolution
galtung
conflict trasformation
peace research
multi track diplomacy

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