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La Recidiva

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CAPITOLO I EVOLUZIONE NORMATIVA DELLA RECIDIVA SOMMARIO: 1.1 Le origini della recidiva.-1.2 La recidiva dal codice “Zanardelli” al codice “Rocco”.-1.3 La riforma del 1974: la discrezionalità del giudice in risposta alla“urgenza emotiva”.-1.4 La controriforma del 2005: la legge “ Cirielli” divenuta “ex”. 1.1 Le origini della recidiva La recidiva è un fenomeno conosciuto sin dall'antichità, quale risposta ad istanze giusnaturalistiche ed immanenti al concetto di etica ancor prima che a quello di giustizia, di graduazione della pena, di difesa sociale, di retribuzione penale. La recidiva era considerata una vera e propria aggravante della pena, la quale doveva essere applicata in una sorta di crescendo, a mano a mano che il soggetto continuava a infrangere le regole: così si ricorreva prima alla prigione, poi ai metodi di costrizione fisica, quindi alle pene corporali, non ultima delle quali la pena di morte. I greci tenevano in grande considerazione il fenomeno della recidiva, considerandola, con un approccio più filosofico che giuridico, una malattia: il recidivo era visto come soggetto inguaribile, quindi meritevole di essere ucciso per non “contagiare” gli altri consociati. Il diritto romano aveva addirittura escogitato un mezzo, invero poco ortodosso se valutato con il metro dei nostri giorni, di“individuazione” dei recidivi: il marchio. Questo veniva dapprima applicato sulla fronte del recidivo, poi con l'avvento del Cristianesimo, su altre parti del corpo; il marchio era infamante e permetteva la subitanea individuazione dei recidivi, al fine di applicare pene più severe. Anche il diritto canonico puniva con maggior severità chi ricadeva nel delictum: soprattutto gli uomini di Chiesa che, dopo un primo richiamo, avessero perseverato in comportamenti di carattere “morale”, ma ciononostante non fece assurgere a sistema la recidiva. In epoca medievale, gli statuti previdero frequentemente le pene da applicarsi a chi ricadeva nel reato, soprattutto ladri e bestemmiatori: a Padova, per esempio, vigeva una regola generale, in base alla quale la pena veniva raddoppiata in caso di reiterazione del 6
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La Recidiva

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Informazioni tesi

  Autore: Giovanna Maria Scardino
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Professioni Legali
Anno: 2011
Docente/Relatore: Giorgia Spinnato
Istituito da: Università degli Studi di Palermo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 87

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