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Il software libero nella pubblica amministrazione

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5 amministrazioni 14 . Diviene primaria un’informatizzazione globale, basata sul principio dell’interconnessione e dell’interoperabilità dei sistemi informativi delle varie amministrazioni e fondata sul rispetto degli standard definiti anche in accordo con le normative comunitarie. In sintesi: miglioramento dei servizi da offrire a cittadini e imprese, riduzione del digital divide 15 , trasparenza dell’azione amministrativa, potenziamento dei supporti conoscitivi per le decisioni pubbliche e il contenimento dei costi dell’azione amministrativa rappresentano alcuni dei principali obiettivi da raggiungere. L’emanazione del Codice ha comunque suscitato impressioni contrastanti di parte della dottrina giuridica e di parte degli osservatori esperti. Infatti, secondo taluni, la complessità di alcuni argomenti, legati alla molteplicità degli ambiti toccati dal Codice, hanno prodotto dei risultati non sempre convincenti. Da numerosi ambienti scientifici e giuridici, primo fra tutti il Consiglio di Stato, 16 tale atto normativo viene fortemente criticato per le numerose incongruenze e per l’elevato numero di “errori metodologici e tecnici riscontrati, che ne evidenziano la sostanziale inapplicabilità”. 17 Una delle principali cause individuate farebbe riferimento alla presenza invasiva della cosiddetta “tecnocrazia” che pregiudicherebbe in molti tratti la lettura e l’interpretazione lineare della norma. Il Codice, infatti, è stato scritto nell’ambito del Dipartimento per l’Innovazione e le tecnologie, con il contributo del CNIPA 18 dove le figure professionali prevalenti sono di tipo tecnico più che giuridico 19 . Inoltre, secondo taluni, il Codice rappresenterebbe un’occasione mancata per una revisione organica dal punto di vista dell’organizzazione digitale, della documentazione amministrativa, della comunicazione pubblica, della riservatezza dei dati, della conservazione e della valorizzazione delle “informazioni pubbliche”. 20 Ad una parte delle critiche non sfugge altresì il contenuto degli articoli del Capo VI del Codice riferiti all’acquisizione del software, i quali, non detterebbero delle linee chiare da seguire in tali procedure e non sarebbero più innovativi rispetto a quanto già scritto nelle precedenti direttive ministeriali. Nonostante ciò, al Codice viene comunque riconosciuto il primato di aver affrontato in modo organico il complesso tema dell’informatizzazione delle Pubbliche Amministrazioni, “accelerando e orientando i processi di cambiamento ed innovazione in atto” 21 . Inoltre, la definizione di norme, regole e standard uniformi per tutto il territorio nazionale e per tutte le pubbliche amministrazioni, favorisce, non solo interoperabilità, ma soprattutto assicura legittimità e coerenza ai processi organizzativi ed amministrativi 22 . 14 Codice dell’amministrazione Digitale Capo I, sezione III (articoli 12 e successivi) “Organizzazione delle Pubbliche amministrazioni, rapporti fra Stato, regioni e autonomie locali”. 15 Per Digital Divide si intende “il complesso delle disuguaglianze significative nell’accesso alle tecnologie e nella partecipazione alle nuove forme della comunicazione e dell’informazione”, in F. Merloni, Introduzione all’egovernment…, cit., p. 209. 16 Sezione Consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato n. 6786/2004. 17 G. Penzo Doria, L’informatica e il codice dell’amministrazione digitale, in AIDAinformazioni, 2006, Anno 24 – Numero 3-4/2006, p. 81. 18 Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione. Maggiori dettagli sul CNIPA sono presenti nel paragrafo 4 del IV Capitolo. 19 G. Penzo Doria, L’informatica e il codice…, cit., p. 82. 20 F. Merloni, Introduzione all’eGovernment…, cit., p. 33. 21 S. Cacace, Codice dell’amministrazione digitale: Finalità ed ambito di applicazione – Diritti dei cittadini e delle imprese; Organizzazione delle pubbliche amministrazioni e tecnologie dell’informazione, in Giustizia-amministrativa.it, 2007, http://www.giustizia-amministrativa.it/documentazione. 22 L. Zoffoli, L’attuazione dell’e-Government, in e-Government: l’evoluzione della PA, a cura di G. Bracchi e S. Mainetti, Milano, 2005, p. 9.
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Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Careddu
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Amministrazione Governo e Sviluppo Locale
  Relatore: Daniele Marongiu
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 43

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