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Le procedure di consegna: dall'estradizione al mandato di arresto europeo

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12 alla firma a Parigi il 13 dicembre 1957 da undici Stati facenti parte facente del Consiglio d'Europa (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Svezia e Turchia) e ratificata dall'Italia con legge 30 gennaio 1963, n. 300, la quale è coeva alla firma del trattato istitutivo del Mercato comune europeo (MEC), base del processo di unificazione europeo, che permette di affiancare ad un'Unione economica anche una giuridica, attraverso l'enunciazione di principi comuni tra Stati già legati da vincoli pattizi di una certa importanza, poiché l'esistenza di una legislazione comune, quale quella prevista dal trattato istitutivo della Comunità europea, non poteva raggiungere i risultati sperati se a questo non si accompagnava una disciplina di carattere giurisdizionale uniforme nel campo dell'estradizione 21 . Successivamente è stata sottoscritta da Cipro, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo e Svizzera e vi hanno aderito Israele, Liechtenstein e Finlandia. In tal senso, ci si è indirizzati verso la Convenzione europea di estradizione ed i relativi Protocolli aggiuntivi 22 , in cui, nel perseguimento della finalità di realizzazione di una più stretta unione tra i Paesi aderenti al Consiglio di Europa, si assiste, ai fini dell'individuazione dei reati per cui può essere concessa l'estradizione, all'abbandono del c.d. “sistema enumerativo”, consistente in un'elencazione tassativa delle singole fattispecie criminose, in favore del c.d. sistema eliminativo 23 . Quest'ultimo è costituito dalla predeterminazione di un limite di pena 24 astrattamente minacciata o concretamente accordo che ne toccasse tutti gli aspetti”. 21 CATELANI-STRIANI, L'estradizione, Milano, 1983, 318. 22 Con il Primo Protocollo addizionale alla Convenzione europea di estradizione, aperto alla firma a Strasburgo il 15 ottobre 1975 non ratificato dall'Italia, sono stati depoliticizzati i crimini contro l'umanità ed è stata ampliata la portata del ne bis in idem; mentre con il Secondo Protocollo, aperto alla firma sempre a Strasburgo, il 17 marzo 1978, con cui, non solo si è prevista l'estradizione in materia di imposte, tasse, dogana e cambio, alla sola condizione che la legislazione dello Stato richiesto preveda un reato della stessa natura di quello oggetto della domanda, ma è stata anche prevista la possibilità di rifiutare l'estradizione qualora la stessa sia richiesta per l'esecuzione di una condanna pronunciata in contumacia, a meno che lo Stato richiedente non fornisca garanzie sufficienti ad assicurare un nuovo processo all'estradando che ne garantisca il diritto di difesa. 23 Gli inconvenienti connessi al sistema eliminativo sono rappresentati essenzialmente dalla difficoltà di ricondurre la fattispecie delittuosa sotto un determinato nomen iuris, nonché dalla circostanza che i trattati che utilizzano tale sistema, oramai quasi completamente abbandonato, necessitano di integrazioni, ogni qualvolta occorra tener conto di nuove figure criminose nella legislazione degli Stati contraenti; cfr., F. Dean, Diritto penale internazionale. Lezione agli studenti. Perugia, 2003, 501; in giurisprudenza, Cass., sez. I, 16 dicembre 1989, Almiak, in Riv. Pen., 1991, 221. 24 Il limite di pena deve intendersi riferito alla pena edittale massima contemplata nella legislazione di entrambi i Paesi per l'ipotesi delittuosa oggetto di estradizione, Cass., sez. I, 17 novembre 1989, Grandia, in Riv. Pen, 1990, 890; mentre in caso di reato continuato bisogna fare riferimento non all'astratta pena prevista per ciascun reato, bensì a quella complessivamente inflitta, cfr., Cass., sez. V , 10 dicembre 1985, Bernardini, in Cass. Pen., 1987, 577; in dottrina, ACHILUZZI, Estradizione, in Giurisprudenza sistematica di diritto processuale penale, a cura di Chiavario-Marzaduri, Rapporti intergiurisdizionali,
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Le procedure di consegna: dall'estradizione al mandato di arresto europeo

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Informazioni tesi

  Autore: Imma Cirelli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Silvia Buzzelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 159

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mandato d'arresto europeo
mandato d'arresto
m.a.e.
european arrest warrants

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