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Analisi della fattibilità e valutazione del rischio di tecniche diagnostiche basate su radar UWB per l’individuazione del tumore al seno

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6  una componente fibrosa di sostegno, che genera suddivisioni tra le diverse appendici ghiandolari. Presso l'apice della mammella, si trova una sporgenza esterna di forma conica nota come capezzolo. Nella regione apicale, il capezzolo presenta strutture note come pori lattiferi, 15-20 forellini che costituiscono lo sbocco dei dotti galattofori. Esso è circondato dall'areola, una regione circolare pigmentata avente diametro medio che varia, a seconda della fisiologia del soggetto, dai 3 agli 8 cm. L'areola è costituita da piccole sporgenze, generate dalla presenza sottostante di ghiandole sebacee. Sia il capezzolo che l'areola sono dotati di fibre muscolari lisce che ne permettono la contrazione. La contrazione genera l'erezione del capezzolo ed il corrugamento dell'areola. Ciò permette, nel periodo dell'allattamento, un agevole deflusso del latte. I fasci fibrosi della mammella si portano in profondità e dividono il parenchima ghiandolare in lobi e lobuli. Ogni lobulo comprende gli alveoli che fungono da unità secernenti. Gli alveoli sono rivestiti da epitelio semplice poggiante su una membrana basale in cui sono intercalati miociti che favoriscono la progressione del secreto attraverso dotti di calibro progressivamente crescente. Si comincia con i dotti alveolari per continuare in quelli lobulari ed arrivare ai dotti galattofori. Ogni lobulo ha il suo dotto galattoforo che sbocca lateralmente al capezzolo in un‟ampolla che ha la capacità di accumulare il secreto prodotto. L'epitelio da cubico semplice dei dotti alveolari diventa pluristratificato non cheratinizzato nei dotti galattofori. La mammella dispone di una irrorazione superficiale data dall‟arteria toracica laterale, ramo dell‟ascellare e di una irrorazione interna data dall‟arteria toracica interna, ramo della succlavia. Le vene mettono capo alla cefalica o alla giugulare esterna. I linfatici posteriori e laterali mettono capo ai linfonodi ascellari, quelli mediali drenano nei linfonodi parasternali. Le ghiandole mammarie sono composte da tre principali tipi di tessuto: il tessuto duttale, tessuto connettivo fibroso e tessuto adiposo. Il tessuto duttale può essere suddiviso in lobi e dotti che dai lobi si protendono verso il capezzolo. I 15-20 lobi presenti in ogni seno sono ulteriormente suddivisi in 20-40 lobuli più piccoli, che sono a loro volta composti ciascuno da 1-10 alveoli. Il tessuto connettivo fibroso contiene tessuto connettivo, vasi sanguigni, linfatici, nervi e quantità variabili di grasso. Il contenuto di grasso nel seno varia da persona a persona, ma aumenta con l'età. In generale, un più alto contenuto di grasso rende il seno più facilmente rappresentabile.
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Analisi della fattibilità e valutazione del rischio di tecniche diagnostiche basate su radar UWB per l’individuazione del tumore al seno

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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Gentili
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Clinica
  Relatore: Francescaromana Maradei
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 99

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Parole chiave

sar
tumore al seno
tecniche diagnostiche
dispositivi medici
sa
specific absorption

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