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Il pensiero e il teatro di Jan Fabre

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prevedere, 1982) e De macht der theaterlijke dwaasheden (Il potere della follia teatrale, 1984) costituisce la trilogia sul teatro. Nel primo fa eseguire ai suoi attori degli schemi creando in tal modo uno spettacolo che non illustra o imita nulla, ma riflette sulla centralità del testo che si materializza come elemento grafico, nella parola e con l’azione stessa dello scrivere. Il secondo chiarisce, grazie alla sua struttura, il senso che il concetto di ripetizione ha nell’intera opera di Fabre. Dura otto ore, dall'alba al tramonto, senza interruzioni, ed è proprio la sua lunga durata che riesce a colpire il pubblico procurando all'autore un'immediata notorietà. Nello spettacolo del 1984 Fabre esplicita il legame arte-teatro (attraverso la proiezione sullo sfondo di dipinti di Michelangelo, Ingres e David che poi prendono vita sulla scena) e idealmente risponde alla richiesta di quali siano le fonti della sua ricerca raccogliendole nella rappresentazione stessa. Quest'ultimo spettacolo, la cui durata è di circa 5 ore, connota ancora più chiaramente il suo stile eccessivo e “crudele” e conferma la tendenza totalizzante e interdisciplinare della sua ricerca. Negli anni immediatamente successivi propone alla rassegna “Documenta VIII” di Kassel la prima coreografia per The Dance Sections (Sezioni di danza), preliminare alla realizzazione di Das Glas im Kopf wird vom Glas (Il vetro in testa al bicchiere), presentato nel 1987 al Romaeuropa Festival. Seguono Prometheus Landscape (Il paesaggio di Prometeo, 1988), The interview that dies (L'intervista che muore, 1989), The Palace at four o’clock in the morning (Il Palazzo alle quattro del mattino, 1989), The reincarnation of God (La reincarnazione di Dio, 1989), The sound of one hand clapping (Il suono di una mano che applaude, 1990), quest'ultimo basato su 13

Anteprima della Tesi di Davide Raitano

Anteprima della tesi: Il pensiero e il teatro di Jan Fabre, Pagina 10

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Davide Raitano Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

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