La funzione delle reti transeuropee nel quadro della costruzione europea

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15 lo strumento del regolamento, e quello delle direttive dotate di efficacia diretta, quando ricorrano i ben noti presupposti. Gli orientamenti possono porsi come presupposti non necessari, ma solo fattuali. Ad esempio, gli orientamenti sulla rete dei trasporti potranno e dovranno (per un canone di buona amministrazione) concorrere a determinare le decisioni in materia di accesso generalizzato alle reti e infrastrutture dei trasporti, area di grande importanza, così come potrà avvenire per le telecomunicazioni, il cui settore continuerà ad essere regolato da direttive e da decisioni. Avremo norme su questa materia assunte con direttiva 25 , come nel caso della direttiva 97/33/CE 26 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 giugno 1997, sull’interconnessione nel settore delle telecomunicazioni e finalizzata a garantire il servizio universale e l’interoperabilità attraverso l’applicazione dei principi di fornitura di una rete aperta (ONP), che regolano submaterie di cui parla l’art.129B come le interconnessioni. Lo strumento normativo consente quindi di regolare in modo più incisivo quello che gli orientamenti non potrebbero regolare; la loro funzione appare essere soprattutto quella di individuare i progetti che dovranno essere realizzati in via operativa nel quadro normativo che statuisce le regole per l’interconnessione, l’interoperabilità, l’accesso alle reti 27 . Gli orientamenti hanno il connotato di imporre vincoli, in particolar modo nei confronti di coloro che devono provvedere all’attività normativa e amministrativa che è necessaria per le azioni previste dall’art.129C, siano essi uffici comunitari o degli Stati. 25 Vedi anche direttiva 96/48/CE del Consiglio del 23 luglio 1996 relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità. In GUCE L.235, 17 settembre 1996. 26 In GUCE L.199, 26 luglio 1997. 27 La decisione n.1692/96/CE, art.1, secondo comma, dice che gli orientamenti “costituiscono un quadro generale di riferimento ad incoraggiare le azioni degli Stati membri e, se del caso, della Comunità per l’attuazione di progetti di interesse comune volti a garantire la coerenza, l’interconnessione e l’interoperabilità della rete transeuropea dei trasporti nonché l’accesso a tale rete. Questi progetti costituiscono un obiettivo comune, la cui realizzazione dipende dal grado di maturità e dalla disponibilità di risorse finanziarie, fatto salvo l’impegno finanziario di uno Stato membro o della Comunità. Gli orientamenti sono altresì volti a facilitare l’impegno del settore privato”. Possiamo riscontrare analoga statuizione nella decisione n.1254/96/CE, in cui manca una formula che parli di quadri di riferimento, ma il cui allegato è intitolato “reti transeuropee nel settore dell’energia. Elenco indicativo dei progetti di interesse comune”.

Anteprima della Tesi di Alessandro Battistella

Anteprima della tesi: La funzione delle reti transeuropee nel quadro della costruzione europea, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Battistella Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

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