Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La condizione dell'uomo secondo Pirandello. Analisi delle interazioni sociali dell'''uomo-attore''

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

evitare “le trappole tutte della vita” 1 . Basandoci su questo concetto affronteremo tutti i cambiamenti dell’individuo all’interno della società. Sarà analizzato, infine, il concetto del relativismo conoscitivo che Pirandello riprese da Simmel, basato sul fatto che non esiste una verità assoluta, ma molte verità soggettive. Risulta, pertanto, difficile conoscere la realtà, non esistendo una verità unica. Nel terzo capitolo verrà esaminata l’opera teatrale di Pirandello Enrico IV. In primo luogo ci sarà un riferimento al teatro pirandelliano, approfondendo le sue caratteristiche. Poi si analizzerà l’opera Enrico IV, studio sul significato della pazzia e sul tema caro all’autore del rapporto tra personaggio e uomo, finzione e realtà. Essa esprime i temi fondamentali della drammaturgia pirandelliana: la solitudine e l’incomunicabilità dell’individuo, la sua continua alienazione nella società e nella vita, la sua incapacità di esistere come persona libera e autonoma. Si collegheranno a tali tematiche i saggi di Erving Goffman Asylums e Stigma, nei quali l’autore si occupa della tendenza degli individui, apparentemente irresistibile e quasi universale, a classificare gli altri e a tenere un comportamento diverso nei loro confronti a seconda della categoria sociale a cui appartengono. La persona stigmatizzata, pur considerandosi un essere in senso pieno del termine, deve adattarsi al fatto che non è completamente accettato in tutte le sfere della vita sociale. Il capitolo procederà seguendo i passi che Goffman compie nella ricerca sul campo. Non potendo disporre di descrizioni del suo metodo – a parere del sociologo non formalizzabile perché situazionale e relativo al ricercatore – si descriveranno gli aspetti metodologici essenziali e, esaminando gli elementi caratterizzanti del metodo impiegato, si traccerà un’analisi del suo lavoro. Vi sono innumerevoli studi su Luigi Pirandello e sarebbe difficile suggerire nuove idee o percorsi non ancora battuti. Le argomentazioni che seguiranno, tuttavia, propongono d’indagare le relazioni intercorrenti fra il pensiero di Pirandello e le teorie degli autori Erving Goffman e Georg Simmel. Mi sono avvalso di numerosi testi, opere di studiosi, pubblicazioni che hanno approfondito la conoscenza su tali temi ed ho consultato i numerosi scritti, interviste e testimonianze che Pirandello ci ha lasciato. A questo materiale si è aggiunta un’approfondita ricerca sociologica che potesse dare un contributo al lavoro. Si cercherà di comprendere che cosa Pirandello abbia trasmesso attraverso le sue opere, quali interrogativi abbia voluto suscitare. Queste argomentazioni non fanno parte di un discorso chiuso, ma vogliono originare riflessioni e discussioni. La volontà consisterebbe in un invito a non concepire la realtà come un dato di fatto, che sfugge alla creatività della persona. 1 L. Pirandello, Libro Terzo, in Uno, nessuno e centomila, Milano, Garzanti, 1993, p. 60. 3

Anteprima della Tesi di Marco Narici

Anteprima della tesi: La condizione dell'uomo secondo Pirandello. Analisi delle interazioni sociali dell'''uomo-attore'', Pagina 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Narici Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8152 click dal 16/02/2015.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.