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La valorizzazione del nocciolo. Nuove sfide per il nostro territorio

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Introduzione Con il termine “agricoltura multifunzionale 1 ” intendiamo, quindi, la combinazione dell’agricoltura post-moderna con una serie di servizi richiesti dalla collettività, volta a creare il giusto compromesso tra l’aspetto prettamente produttivo del settore e quello sociale-ambientale. L’oggetto del presente elaborato, nella fattispecie concreta, ha avuto compiuta materializzazione durante lo svolgimento di un’indagine statistica. Dalla redazione dell’analisi, riguardante l’annata agraria 2014, alla quale ho partecipato attivamente, è inoltre emerso che l’espansione della coltivazione del nocciolo rappresenta la novità più evidente degli ultimi anni nell'agricoltura astigiana e piemontese in generale. Il nocciolo costituisce, nella moderna frutticoltura, una tra le piante di più alto interesse agricolo-economico e, per la sua pressoché agevole coltivazione e gli elevati ricavi ottenibili dalla vendita del prodotto, ha contribuito in modo sensibile alla formazione di una nuova economia collinare. Questa attività rende inoltre possibile l’agronomica valorizzazione delle pendici minacciate dal degradamento del suolo, perché il suo fitto ed esteso apparato radicale riesce ad imbrigliare il terreno impedendo erosioni e movimenti franosi molto pericolosi anche in relazione ai cambiamenti climatici. Questa coltura si è rivelata molto importante anche per contrastare la tendenza all'abbandono di aree in cui la viticoltura non era più redditizia, oppure era necessaria una conversione colturale dovuta a malattie delle viti sempre più diffuse, prima tra tutte la flavescenza dorata. Il lungo percorso di indagine si rivela dunque un modo per offrire una panoramica sul settore corilicolo e in particolare vorrebbe costituire una riflessione sulle possibilità di potenziamento delle aree dedicate a questa coltivazione, per poi suggerire una serie di proposte concrete e sostenibili ai fini della valorizzazione locale e del prodotto, focalizzandosi principalmente sul 1 Il concetto di agricoltura multifunzionale viene introdotto per la prima volta in occasione dell’Earth Summit di Rio nel 1992, per essere poi ripreso nell’ambito delle discussioni relative alla politica agricola comune in ambito europeo. Il primo riconoscimento ufficiale di questa nuova forma di agricoltura avviene infatti con Agenda 2000, un pacchetto di riforme della PAC approvate nel 1999 e relative al periodo 2000-2006. (www.giovanimpresa.coldiretti.it) 5

Anteprima della Tesi di Alessia Dabormida

Anteprima della tesi: La valorizzazione del nocciolo. Nuove sfide per il nostro territorio, Pagina 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Alessia Dabormida Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

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