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La sentenza Bosman ed i suoi effetti sull'ordinamento sportivo

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VI oltre ad avere il carattere della subordinazione, deve anche essere effettiva e di una certa consistenza economica 16 . La norma dell�art.48 � stata successivamente completata con due atti delle istituzioni comunitarie: il gi� citato Regolamento del Consiglio n. 1612/68, e la Direttiva 68/360 17 . Da segnalare infine che i diritti del lavoratore e dei suoi familiari sono garantiti anche dopo la cessazione dell�attivit� lavorativa 18 . 16 Cfr. BALLARINO �Lineamenti di diritto…�, op. cit., pag. 303. Risultano cos� escluse dalla normativa in questione, tutte quelle attivit� talmente ridotte da �potersi definire puramente marginali ed accessorie� (sentenza 26 febbraio 1992), nonch� quelle effettuate senza una vera e propria remunerazione della prestazione compiuta, ma solo con un semplice rimborso delle spese sostenute. Nelle sue sentenze, la Corte ha considerato comprese nella disciplina comunitaria, anche attivit� ad orario ridotto, oppure occupazioni il cui reddito sia integrato dallo Stato di residenza: ad esempio, il tirocinio professionale retribuito, un corso di studi universitari collegato ad un�attivit� lavorativa o il lavoro effettuato in una comunit� religiosa. Alcune fattispecie sono state, al contrario, escluse: la sentenza 31 maggio 1989, ha negato la qualifica di lavoratore al soggetto che esercita un�attivit� unicamente a scopo di recupero e di reinserimento sociale (nel caso specifico si trattava di un soggetto olandese impegnato in un periodo di recupero dalla tossicodipendenza). 17 Il Regolamento riguarda, in modo particolare, i diritti di mobilit� professionale, e chiarisce il principio della parit� di trattamento tra cittadini e lavoratori migranti. Ad esempio, � stabilita l�illegittimit� di tutte quelle disposizioni che impongono ai cittadini comunitari, per accedere al mercato del lavoro nazionale, delle condizioni non previste per i residenti. Un�altra previsione molto importante di tale Regolamento � l�estensione ai lavoratori comunitari di tutti i vantaggi sociali e fiscali previsti per i lavoratori statali (ad esempio i prestiti agevolati in occasione della nascita dei figli), nonch� dei diritti sindacali. La direttiva 68/360 � diretta ad eliminare ogni restrizione all�ingresso ed al soggiorno dei lavoratori e delle loro famiglie all�interno della Comunit�. I familiari hanno diritto di esercitare un�attivit� lavorativa, diritto che si aggiunge a quello tipicamente concesso ai cittadini comunitari, mentre i figli del lavoratore possono usufruire delle stesse misure, previste in tema d�istruzione, per i cittadini nazionali. Per questi soggetti non vale il requisito della nazionalit�: essendo familiari di un lavoratore comunitario, possono beneficiare della libert� di circolazione qualunque sia la loro cittadinanza. Si noti che, per loro, non � prevista alcun�autorizzazione n� alcun requisito per l�ingresso nel paese. In via di principio, al di fuori di questo caso specifico, ai cittadini dei paesi non comunitari � negata la libera circolazione all�interno della Comunit�. 18 I membri della famiglia godono del diritto di rimanere nello Stato ospite, anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro del congiunto, qualunque ne sia stata la causa. In caso di licenziamento il lavoratore comunitario gode della stessa assistenza garantita dagli uffici del lavoro ai lavoratori nazionali. Ovviamente, accanto al diritto di esercitare la propria attivit� lavorativa in un qualunque Stato della Comunit�, � garantito anche il diritto alle prestazioni sociali. Questo diritto comprende il principio del cumulo, che consente di sommare i contributi assicurativi versati, ai fini della pensione, in diversi paesi della CEE. Infatti, Il lavoratore che avesse prestato la propria opera in pi� nazioni comunitarie,
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La sentenza Bosman ed i suoi effetti sull'ordinamento sportivo

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Petracchi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: PaoloFanfani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 259

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Parole chiave

calciatori
libera circolazione dei calciatori
sentenza bosman
uefa
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