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Evoluzione e prospettive delle politiche di cooperazione allo sviluppo dell’Unione Europea

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5 tale politica e di quali siano i caratteri che attualmente distinguono l’approccio europeo sulla cooperazione allo sviluppo, alla luce dell’evoluzione che il concetto stesso di cooperazione ha subito dagli anni ’50 ai giorni nostri. Si pensi, ad esempio, che la politica di aiuto estero europea inizia con la pratica dell’associazionismo con alcuni paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, che prevedeva esclusivamente misure commerciali ed economiche, in seguito perfezionate attraverso i successivi accordi di Yaoundé e di Lomé, fino alla creazione di strumenti specifici mirati alla stabilizzazione delle esportazioni e alla liberalizzazione degli scambi, come lo STABEX, il SYSMIN e il Sistema di Preferenze Generalizzate. Ora la politica di cooperazione rappresenta un corpo a se stante all’interno del diritto europeo (i suoi fondamenti giuridici sono rappresentati dagli art.130U, 130V e 130X del Trattato di Maastricht) ed esiste una Direzione Generale che si occupa specificatamente di questo tema (la DG VIII – Sviluppo). Inoltre, attualmente, le regioni coperte da tali politiche coincidono con l’intero panorama mondiale relativo ai PVS: Africa-Caraibi- Pacifico, Asia-America Latina, Europa centrale ed orientale, Nuovi Stati indipendenti. Quella che potremmo definire la conclusione di questo processo di rinnovamento istituzionale ed operativo avviato dall’Unione è considerata, al giorno d’oggi, la stipula dell’Accordo di Cotonou, avvenuta nel 2000 ma preparata già dal Libro Verde del 1996, dove sono contenute, forse più che altrove, anche le molteplici critiche alla cooperazione perseguita durante “l’era Lomé”. Insieme alle critiche vengono esposte le nuove prospettive, in vista della preparazione del nuovo accordo tra UE e Paesi ACP: la necessità di un più stretto legame politico tra le due regioni, l’apertura al commercio internazionale, la differenziazione degli obiettivi a seconda dei singoli paesi. Tutti argomenti che sono poi finiti sul tavolo delle trattative al momento della stipula del nuovo accordo. L’Accordo di Cotonou si basa in effetti su cinque pilastri che ricordano molto le impostazioni date dal Libro Verde del ’96: il rafforzamento della dimensione politica, il coinvolgimento delle ONG, del settore privato e degli “attori non

Anteprima della Tesi di Marco Marucci

Anteprima della tesi: Evoluzione  e prospettive delle politiche  di cooperazione allo sviluppo dell’Unione Europea, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Marco Marucci Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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