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Valutazione dell’attività citotossica del 5-Fluorouracile coniugato con α-ciclodestrina e β-ciclodestrina

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Introduzione 5 nell’organismo con l’obiettivo di circoscriverne l’effetto biologico su una determinata tipologia di cellule, migliorando l’efficacia e riducendo la tossicità di una terapia. Quindi il drug delivery rappresenta una delle opportunità più rilevanti per la somministrazione alternativa di farmaci, destinati a quei malati cronici che necessitano di dosi massicce e continue di medicinali, subendo i negativi effetti collaterali derivanti dal loro utilizzo prolungato. Si è osservato, infatti, che la somministrazione di farmaci tramite sistemi nanotecnologici permette di ottenere vantaggi rispetto alle terapie farmacologiche convenzionali riducendo, ad esempio, ad una volta sola, la somministrazione del quantitativo di farmaco necessario per una terapia in un modo controllato e indirizzare così il suo rilascio solamente in una specifica zona del nostro corpo, evitando il contatto potenzialmente nocivo tra il farmaco e gli organi non interessati (Ficara, 2009). 1.2 La bioconiugazione Nell’ambito del drug delivery molto importante è la bioconiugazione, strategia particolarmente promettente per aumentare l’efficacia dei farmaci utilizzati per la terapia antitumorale, poiché permette di ottenere nuove entità chimiche con particolari caratteristiche chimico-fisiche e biologiche che influenzano positivamente la farmacocinetica e la farmacodinamica del farmaco stesso (Duncan, 2011). La bioconiugazione, utilizzata nelle terapie antitumorali, porta come vantaggio principale la capacità di direzionare e rilasciare il farmaco solo nel sito bersaglio, sfruttando le caratteristiche proprie del tessuto tumorale e del legame polimero-farmaco (Veronese et al, 1999). Il modello sperimentale di coniugato polimerico prevede l’utilizzo di un carrier macromolecolare solubile per la somministrazione dei farmaci, che permette di modificarne le caratteristiche farmacocinetiche, senza però alterarne l’attività e la biodisponibilità nel sito bersaglio. Vengono perciò modificati l’emivita del farmaco, la sua distribuzione nei vari distretti corporei e la sua eliminazione. Il concetto di carrier macromolecolare era già presente dall’inizio del secolo scorso, quando nel 1906 Ehrlich coniò il termine “pallottola magica” per indicare i trasportatori di farmaci ad elevato peso molecolare. L’uso di sistemi di trasporto

Anteprima della Tesi di Teresa Borrozzino

Anteprima della tesi: Valutazione dell’attività citotossica del 5-Fluorouracile coniugato con α-ciclodestrina e β-ciclodestrina, Pagina 6

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche

Autore: Teresa Borrozzino Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 78 click dal 16/12/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.