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Da incantatori di serpenti a danzatori. Trasformazioni coreutiche tra i kalbelia del Rajasthan.

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frutto di un periodo di ricerca svolto sul campo in India, nella regione nord-occidentale del Rajasthan e durato quattro mesi, precisamente nell'arco di tempo compreso tra il 26 novembre 2014 e il 1 aprile 2015. Il soggiorno presso alcune comunità kalbelia, è stato finalizzato allo studio tramite apprendistato della dimensione preminentemente pratica della loro danza, considerando che essa non solo è da considerarsi una delle porte di accesso per la comprensione di cruciali aspetti socio-culturali ma ne è anche, allo stesso tempo, diretta manifestazione. Tra le motivazioni profonde che mi hanno sollecitato a effettuare delle ricerche concernenti quest'arte coreutica devo innanzitutto annoverare come fondamentale la mia pregressa conoscenza nell'ambito di differenti stili di danze (ovvero quella medio-orientale e alcuni rudimenti di danza classica indiana) che, nel corso di un decennio di apprendimento, hanno senza dubbio forgiato il mio corpo e la mia personalità. La passione verso il tema della danza si è congiunto al bisogno euristico riguardante un sapere di carattere squisitamente antropologico ed etnografico, poiché, sulla scia di un concetto risalente alla filosofia platonica riguardo il buon governo, ho sentito come intima necessità il fatto che “i danzatori si facessero etnografi e gli etnografi si facessero danzatori” 5 . Una volta compiuto il desiderato congiungimento tra le due dimensioni, gli interessi di ricerca hanno preso una precisa direzione, vertendo cioè in quei settori già indagati con efficacia dall'antropologo Leonardo Piasere, vale a dire uno tra i massimi esponenti in Italia degli ambiti di ricerca solitamente definiti come “ziganologici” o meglio “romologici” 6 . Tematiche riguardanti l'universo simbolico e culturale dei rom sono così diventate, lungo il personale percorso accademico bolognese, l'oggetto principale delle mie indagini 7 . Alla luce di questa premessa, occorre qui accennare alcuni dei temi dibattuti nel corso del primo capitolo e necessari per comprendere la portata di quella teoria che, già dall'Ottocento, ha sancito la connessione odierna tra gypsies occidentali e alcune comunità definite nomadi o semi-nomadi del Rajasthan, in passato considerate dalit o intoccabili (fino alla promulgazione della Costituzione indiana del 1950 8 ), impersonificate proprio dai kalbelia. Per questo motivo, 5 La citazione si riferisce alla dottrina tratta dalla lettera VII di Platone che prevedeva la nascita di un buon governo solamente se i politici fossero divenuti filosofi e i filosofi politici (Platone 1984, p. 28). 6 La ziganologia, nata nell'Ottocento, è un settore di studi storici, sociali, linguistici e antropologici che si occupa di analizzare ciò che concerne le tematiche attinenti ai rom, o dei cosiddetti zingari (Piasere 1995, p. 7). È attualmente conosciuta anche come romologia (più politically correct), ossia lo studio dei rom. 7 Su queste tematiche verte il precedente lavoro di tesi triennale (2012-2013) dal titolo Diritto di essere Rom oggi. Attivismo all'European Roma Rights Centre: costruzioni identitarie alla base del fenomeno di empowerment (relatore: prof. Luca Jourdan, Università di Bologna). 8 Sulla questione riguardante i dalit (intoccabili) in India, cfr. Clelia Bartoli 2008. 8
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Da incantatori di serpenti a danzatori. Trasformazioni coreutiche tra i kalbelia del Rajasthan.

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Informazioni tesi

  Autore: Monica Murgia
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e beni culturali
  Corso: Antropologia
  Relatore: Cristiana Natali
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 234

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Parole chiave

anthropology of dance, dance and aesthetics, india

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