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Notre-Dame de Paris: oltre il musical

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7 momento in cui un personaggio smette di parlare e inizia a cantare, ciò che la canzone esprime deve essere chiaro e accessibile al pubblico prima di tutto attraverso la musica. In una rappresentazione degli anni Venti, per esempio, due personaggi potrebbero dichiararsi il loro amore cantando e ballando sulle note di un walzer; in una situazione contemporanea, un momento drammatico potrebbe richiamare uno stile di musica rock attraverso l’uso della batteria e della chitarra elettrica, mentre un altro brano dello stesso spettacolo potrebbe essere più contemplativo e rilassato. 5 Le convenzioni di Broadway includono diversi tipi di brani, come il soliloquio – brano in cui un personaggio mette a nudo i propri sentimenti – e la ballad – generalmente un numero lento con una melodia orecchiabile e spesso associata all’amore o ad un’altra emozione – oltre a particolari generi di canzone, come i cosiddetti numeri “I want” e “eleven-o-clock”. Il primo va in scena all’inizio dello spettacolo e ha la funzione di esternare le motivazioni primarie che spingono un personaggio principale all’azione, mentre il secondo è il numero che precede il secondo atto e il suo scopo è quello di accrescere la suspense e l’interesse drammatico dell’atto successivo. Sin dalla fine del diciannovesimo secolo i compositori hanno usato molti stili e, nonostante la musica popolare sia notevolmente cambiata negli anni, alcuni stili musicali sono rimasti immutati. Il walzer, ad esempio, divenne sorpassato come ballo di coppia dal 1900 ma la sua importanza rimase immutata nell’ambito del teatro. Alcuni stili, invece, hanno ricoperto – e ricoprono tuttora – un’importanza fondamentale nella storia del teatro e del cinema musicale, primo fra tutti il jazz. Come ogni altro genere musicale, il jazz – sviluppatosi dopo la Prima guerra mondiale – ha subito notevoli cambiamenti nel corso degli anni e la sfumatura che ha avuto maggiore influenza nel mondo del musical è sicuramente lo swing degli anni Trenta. Scarso successo hanno avuto altri stili di jazz; tuttavia l’uso del jazz moderno è rintracciabile in West Side Story, in particolar modo nel brano “Cool”. Come il jazz, anche il blues è una delle forme musicali più in uso. “Can’t Help Lovin’ Dat Man” in Show Boat di Jerome Kern ne è un esempio. Vari tipi di musica latina sono apparsi frequentemente nel musical, anche se usati prevalentemente in brani cantati in lingua portoghese o spagnola come – ad esempio – in West Side Story, dove i personaggi latini sono portoricani. La musica Folk ha avuto un’influenza occasionale nel musical cinematografico e teatrale, in quei casi dove la trama o determinati personaggi lo richiedevano. Alcuni esempi includono il brano “Edelweiss” tratto da The Sound of Music e “Ol’ Man River” da Show Boat. A partire dagli anni Settanta anche generi come il rythm’n’blues, il rock, il gospel e il soul hanno fatto capolino nel mondo dello spettacolo. Andrew Lloyd Webber ha ampiamente dimostrato di saper scrivere nelle forme di musica popolari sin dalle prime opere – come ad esempio Jesus Christ Superstar – e nei suoi maggiori successi Cats e The Phantom of the Opera. Anche Stephen Schwartz ha fatto uso di questi generi in Wicked, dove il personaggio principale – Elphaba – è una diva pop. Un’altra forma di spettacolo che utilizza la musica popolare è il cosiddetto “jukebox musical”, dove viene impiegato il repertorio di un cantautore o di una band come in Mamma Mia!, musical costruito attorno ai brani degli ABBA. 6 Non meno importante dello stile e del registro vocale adottato nel canto, è il ballo. Per definizione il ballo consiste in “qualunque movimento ritmico inscrivibile in un determinato tempo e spazio” 7 e si manifesta attraverso movimenti ritmici pensati e controllati. Mark Steyn 5 PAUL R. LAIRD, “Musical Styles and Songs Conventions” in The Oxford Handbook of the American Musical (Oxford University Press, New York, 2011), p. 33 6 PAUL R. LAIRD, “Musical Slyles and Songs Conventions” in The Oxford Handbook of the American Musical (Oxford University Press, New York, 2011), p. 34-39 7 ROGER COPELAND E MARSHALL COHEN, What Is Dance? (Oxford University Press, Oxford, 1983) p. 1
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Notre-Dame de Paris: oltre il musical

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Informazioni tesi

  Autore: Donatella Boschetti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Accademia Costume & Moda
  Facoltà: Design e Arti
  Corso: Costume e Moda
  Relatore: Lina Vito
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 142

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cinema
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il gobbo di notre dame
victor hugo
notre dame de paris
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