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Malattia di Alzheimer e Ikebana. Studio sull'impiego dell'arte giapponese del disporre i fiori nell'attività di sostegno educativo alla persona malata.

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1. La malattia di Alzheimer 15 1.1 CONTESTO STORICO E ASPETTI MEDICO-SCIENTIFICI La malattia di Alzheimer ha generato durante il XX secolo una sua storia che, dalla scoperta alle evoluzioni negli studi ad essa dedicati e alle più recenti ricerche, ha mantenuto un filo ininterrotto per oltre un secolo. Ciò si associa al fatto che il progresso della scienza medica ha aumentato le aspettative di vita, con la conseguenza però di dover approfondire lo studio delle patologie connesse con l’età senile. La malattia di Alzheimer è notoriamente connessa con l'avanzare dell'età della persona 1 , ma il punto di partenza che portò lo psichiatra Alois Alzheimer alla sua scoperta fu l’esatto contrario: il primo caso tipico da lui studiato, la tristemente celeberrima Auguste D., era di soli 51 anni al momento del ricovero nella Clinica per Dementi ed Epilettici di Francoforte sul Meno. 2-3 Questo portò lo psichiatra a considerare inizialmente il caso come una demenza precoce di origine vascolare (ateromasia: ispessimento dei vasi cerebrali): Alzheimer ebbe esperienza di casi di deficienza senile osservati anni prima in pazienti molto più vecchi. 4 1 Dal report 2015 dell'ADI, Alzheimer's Disease International, si nota la variazione consistente in punti percentuale dell'incidenza di casi di demenza* in base all'aumento dell'età della popolazione studiata: osservando nella Tabella 2.6 l'area geografica Europe Western, nella quale è compresa l'Italia, i dati mostrano un aumento di circa sette volte l'incidenza se si considerano i parametri 60/64 anni e gli 80/84, divisi in base al sesso: si passa da 1.1% a 7.8% negli uomini e da 2.0% a 14.6% nelle donne; è importante notare che l'incidenza è quasi del doppio nelle donne rispetto agli uomini. Il valore complessivo nella medesima popolazione mostra un aumento dall'1.6% al 12.4% considerando i medesimi parametri. Questo tipo di tendenza è visibile in tutte le aree geografiche mondiali studiate. (ALZHEIMER'S DISEASE INTERNATIONAL, World Alzheimer Report 2015, Londra, ed. ADI, 2015, p. 20). Il termine demenza*, che verrà approfondito di seguito nel paragrafo 1.1.3, si riferisce a molteplici patologie su base organica caratterizzate da deterioramento della memoria e delle funzioni intellettive. Gli studi sino ad oggi compiuti rivelano che la malattia di Alzheimer è la causa primaria dei 2/3 di tutti casi di demenza certificati. 2 BORRI Matteo, Storia della malattia di Alzheimer, Bologna, ed. Il Mulino, 2012, p. 36. 3 Auguste D. fu ricoverata il 16 novembre del 1901, come riporta la cartella clinica, annotazioni dott. Nitsche: ANNO E GIORNO DI NASCITA: 1850, 16 MAGGIO. (MAURER Konrad, MAURER Ulrike, Alzheimer. La vita di un medico, la carriera di una malattia, trad. dal tedesco, Roma, ed. ManifestoLibri, 2012 2 (1999), p. 28. [ed. or., Das Leben eines Arztes und die Karriere einer Krankheit, Monaco di Baviera, ed. Piper, 1998]). 4 Ivi, p. 27. Il corsivo è degli autori.
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Informazioni tesi

  Autore: Luca Rebesan
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Dip. Scienze Umane
  Corso: Scienze Pedagogiche
  Relatore: Daniele Loro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 167

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