Skip to content

Recupero e redistribuzione sociale delle derrate alimentari: il caso del Centro Agroalimentare di Torino. Stato dell’arte e proposte di adozione di buone pratiche.

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 costo contenuto: secondo una ricerca condotta da Recoverybrands, piattaforma online che si occupa di ricerche sulle dipendenze 4 , l’Italia si piazza al nono posto di una classifica mondiale per calorie ingerite giornalmente: ben 3.700 Kcal circa procapite quando, secondo l'EFSA, il fabbisogno oscilla tra le 1500 e le 2900 Kcal procapite, a seconda dell'età, del sesso e delle condizioni fisiche. 5 . L’eccesso di cibo, unitamente al suo costo limitato (il cibo assorbe circa il 14% del totale della spesa mensile di una famiglia media in Europa), lo rende una sorta di “lusso accessibile” ad ampi strati sociali che, indipendentemente dal reddito, pongono scarsa attenzione alla spesa alimentare e di conseguenza allo spreco. Nell’immediato futuro sarà dunque essenziale lavorare per trovare un equilibrio sostenibile tra la produzione e il consumo di alimenti, operando affinché lo spreco di cibo e la conseguente sperequazione alimentare tra le persone, siano sempre meno presenti. In questa battaglia sarà essenziale l’apporto di ogni singolo individuo che, con le sue azioni quotidiane, potrà giocare un ruolo fondamentale. A supporto di quest’affermazione si ricorda che la FAO, nel suo Rapporto dedicato all'impronta ecologica determinata dallo spreco di cibo, evidenzia che il comportamento dei nuclei familiari incide fortemente sull’andamento degli sprechi alimentari, così come altrettanto determinante è il valore che i consumatori associano al cibo 6 . L’altro aspetto del tema “spreco alimentare” su cui focalizzare l’attenzione è la diffusione, ormai da tempo conclamata, della povertà in larghe fasce della popolazione del mondo occidentale, Italia compresa. La recessione partita con la crisi del 2008, ha cambiato il panorama sociale italiano: la povertà si è allargata a macchia d’olio ed è raddoppiata in meno di dieci anni. Oggi 4,6 milioni di persone, quasi l’8% della popolazione residente in Italia, vive in povertà assoluta. La probabilità di essere poveri è cresciuta soprattutto tra chi si trova ai margini del mercato del lavoro, ma anche tra gli occupati si registra un gran numero di bisognosi: ad esempio tra le famiglie operaie il tasso di povertà è passato dal 3,9% all’11,7%. Le più colpite di solito sono le famiglie giovani e numerose ed anche i bambini ne sono vittime: infatti sono quasi raddoppiati i bambini sotto i 6 anni che vivono in una condizione di grave deprivazione materiale. La povertà quindi non può più essere considerata un fatto straordinario, ma ha numeri da fenomeno di massa, e il welfare italiano sembra poco efficace per contrastarla. Le risorse destinate alle famiglie in difficoltà, ai senza lavoro e in generale alle situazioni di disagio sono insufficienti. Le misure contro l’esclusione sociale sono diverse e frammentate, a volte temporanee, prive di un disegno organico che le tenga insieme 7 . Considerata l'importanza del tema e il fatto che, anche a livello locale, sono presenti situazioni di sofferenza da un lato e di spreco eccessivo dall'altro, questa ricerca ha inteso tratteggiare lo stato dell'arte e trarre delle indicazioni per l'eventuale futura adozione di buone pratiche. Infatti, nel nostro territorio sono presenti sia importanti 4 Articolo pubblicato su La Cucina Italiana https://www.lacucinaitaliana.it/news/salute-e-nutrizione/la-classifica- dei-paesi-che-consumano-piu-calorie-litalia-e-al-nono-posto/ 5 “L'EFSA stabilisce il fabbisogno medio di apporto energetico” http://www.efsa.europa.eu/it/press/news/130110 6 Slow Food 2015 – http://www.slowfood.com/sloweurope/wp-content/uploads/ITA-position-paper- foodwaste.pdf 7 http://minidossier.openpolis.it/2016/11/Poveri_noi.pdf (pag. 3)
Anteprima della tesi: Recupero e redistribuzione sociale delle derrate alimentari: il caso del Centro Agroalimentare di Torino. Stato dell’arte e proposte di adozione di buone pratiche., Pagina 3

Preview dalla tesi:

Recupero e redistribuzione sociale delle derrate alimentari: il caso del Centro Agroalimentare di Torino. Stato dell’arte e proposte di adozione di buone pratiche.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Tiziana Pia
  Tipo: Tesi di Master
Master in SOSTENIBILITÀ SOCIALE ED AMBIENTALE DELLE RETI AGROALIMENTARI
Anno: 2018
Docente/Relatore: GABRIELE LORIS BECCARO
Istituito da: Università degli Studi di Torino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 130

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

impatto ambientale
banco alimentare
sostenibilità ambientale
malnutrizione
fame nel mondo
spreco alimentare
cibo buttato
mercati ortofrutticoli
legge gadda
derrate alimentari

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi