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The Democratic Republic of Georgia in Diplomatic Relations of the Great Powers 1918-1921

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11 1.1. The End of Democratic Federation of Transcaucasia and Independence of Georgia “Only the Revolution of 1917 provided the means for raising the question of Georgia as that of public law, but only Bolshevik coup and Great War’s political conjuncture, following the Peace of Brest-Litovsk, made this question possible to be solved in base of International Law, and to be declared full independence of Georgia” (Avalishvili 2011: 17) 1 . This is a very precise evaluation of the ongoing situation by Zurab Avalishvili, famous Georgian scholar and diplomat, who became the chief counselor of the Ministry of Foreign Affairs of Georgia in 1918. His most important work is Independence of Georgia in International Politics 1918-1921, first published in Paris, in 1924; it is a nice collection of views and experiences of the witness in those turbulent years for Georgia. The Georgian parliamentary chairman Noe Zhordania noticed at that time that “independence was both a historical and a tragic act, it was occasioned not by a collective commitment to national sovereignty but by the necessity of Georgia’s “self-preservation in the current historical tempest” (Government of the Republic of Georgia 1919: 332-333). The preamble to the Republic’s declaration of independence maintained “that the decision to join the Russian Empire more than a century earlier had come about because of the strategic need to ensure the country’s survival against foreign enemies. Leaving the Russian embrace was prompted by a similar set of circumstances” (Government of the Republic of Georgia 1919: 336-338). According to this point of view, Georgia made its actions in accord with national interests. And now it was time for the country to care for its own survival. The danger from the other side for newly independent Transcaucasia was Turkey. This country hoped that – because of retreat of Russian position in the region and probable support by its allies in the West – it would take control of Transcaucasia (at least, some part of it) in its hands and would incorporate some districts in Turkish lands. The Treaty of Brest-Litovsk 2 , signed on 3 March 1918, gave diplomatic and sophisticated possibility to Turkish troops to move forward in Transcaucasia. Despite their crashing defeats on Minor Asian and European fronts, the Turkish delegation at Brest-Litovsk gained marked advantages. Three principal districts - Ardahan, Kars and Batumi - would be segragated from Russian 1 In this work, for the texts that are not translated in English we offer our translation. 2 At Brest-Litovsk, from 22 December 1917 to 10 February 1918. On 3 March 1918, following the breakdown of the talks and a new German offensive, Lenin accepted the “dictated peace” that deprived Russia of eighteen provinces and nearly 30 percent of its pre-war population.
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The Democratic Republic of Georgia in Diplomatic Relations of the Great Powers 1918-1921

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Informazioni tesi

  Autore: Irakli Javakhishvili
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2016-17
  Università: Pontifical University of St. Thomas Aquinas
  Facoltà: Scienze Sociali
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Matteo Stefanori
  Lingua: Inglese
  Num. pagine: 77

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Parole chiave

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zurab avalishvili
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