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Portopiccolo: una nuova opportunità turistica per il Nord-Adriatico

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5 collegamento tra le varie località della costa e dell’entroterra veneto, per contro crea problemi di approvvigionamento per gli equipaggi. I fiumi, anche di grandi dimensioni, generano delle foci molto ampie e quindi molto basse che impedivano l’accesso delle pesanti barche del passato e pertanto l’approvvigionamento idrico era estremamente difficoltoso o oneroso. Perciò quello che fu conosciuto da tutti i naviganti come “Locus Timavi” divenne in breve tempo un approdo indispensabile per le navi che volevano proseguire il viaggio verso le coste della Dalmazia e di conseguenza divenne un punto di raccolta, di mercato e comunicazione tra i più importanti di tutta l’area nord-adriatica. I Romani, che proseguivano il loro cammino di conquista verso est, dopo aver fondato Aquileia, posero un loro primo confine proprio ai margini del “Locus Timavi”. La presenza di navi mercantili e di un approdo sicuro in quel luogo favorirono l’iniziativa degli abitanti locali, avvezzi all’utilizzo e alla lavorazione della pietra calcarea per le loro necessità, ed iniziarono a fornirla in quantità sempre più consistente agli edili romani e con quella venne edificata gran parte di Aquileia e delle altre città romane del Friuli e del Veneto. La fama della qualità della pietra carsica si sparse e innumerevoli furono le opere che da allora in poi vennero realizzate in tutto l’impero, fama che non si spense più se non per eventi estremamente traumatici quali pestilenze o invasioni devastanti ma che alla fine, proprio come i fiumi carsici, riemerse sempre. Lungo tutto quel breve tratto di costa e nel territorio immediatamente retrostante cominciarono così a comparire numerose cave di pietra. Apparve subito chiaro ai cavatori dell’epoca la presenza di materiali che, seppur appartenenti al medesimo genere, avevano caratteristiche diverse. Dalla roccia sbrecciata o scavata dall’acqua si potevano ricavare massi o pietrisco per la costruzione di strade o di moli frangiflutti, da quella bianca, compatta ed esente di imperfezioni si potevano ricavare elementi architettonici e perfino statue di estrema bellezza e qualità. Per il primo tipo di materiale era sufficiente cavare pietre a pochi passi dal mare così da facilitarne la movimentazione ed il carico.
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Portopiccolo: una nuova opportunità turistica per il Nord-Adriatico

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Informazioni tesi

  Autore: Federico Fabris Abbiati
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Lettere
  Corso: Scienze Turistiche
  Relatore: Mauro Pascolini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 80

FAQ

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