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Lo stress lavoro correlato e rischi psicosociali emergenti

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28 I Fase Reazione di allarme: in questa fase preliminare, l’organismo organizza le sue difese; II Fase di contro shock: l’organismo organizza aspecificamente le sue difese. Il sistema simpatico agisce su quello cardiocircolatorio con la produzione di adrenalina. L’ipotalamo si attiva con il rilascio del CRH E AVP, si attivano con il locus coeruleus che stimola la ghiandola midollare surrenale, e vengono rilasciate delle catecolamine (adrenalina, dopamina e noradrenalina). Si attiva così la costellazione endocrina simpatica producendo adrenalina e noradrenalina, a livello surrenale. Si attiva cosi la triade, l’ipotalamo, ipofisi, corticosurrene con il relativo aumento di produzione del glucosio. Aumenta il battito cardiaco, la pressione arteriosa e la frequenza respiratoria, il sangue diventa più coagulabile. Tutte le funzioni corporee non necessarie all’attività vengono messe da parte (G. Ferrari, 2016, pp. 78-81). 43 III Fase di ripresa: per azione del sistema parasimpatico le funzioni tornano alla norma. L’ipofisi sintetizza gli ormoni ACTH e ADH. L’ACTH induce la corteccia dei surreni a produrre il cortisolo che da sollievo al corpo, che è in tensione muscolare e cerebrale; l’ADH fronteggia la diminuita volemia. IV Fase di resistenza: finita la fase di allarme, nel caso in cui lo stress persista, si attiva quella di resistenza. In questo caso ad agire è l’asse ipofisario surrenalico, facendo entrare in funzione i meccanismi omeostatici. Quando l’adrenalina è troppo alta, il cervello non trasmette alle ghiandole surrenali di produrne ulteriori (questo messaggio viene trasmesso dal sistema parasimpatico). I recettori dell’ipotalamo, quando si rendono conto del cortisolo in eccedenza, inibiscono la produzione di ACTH da parte dell’ipofisi, la quale non segnala più ai surreni di produrlo. V Fase di esaurimento: se anche la fase di resistenza non è in grado di arginare l’agente stressante, i meccanismi omeostatici si esauriscono e l’organismo non riesce a reagire. Riappaiono i sintomi della fase di shock. Questo è il ciclo di risposta a uno stimolo che passa da una fase di disequilibrio a una di equilibrio (omeostasi). Una condizione di distress si verifica quando non si riesce più a riequilibrare il normale funzionamento dei sistemi coinvolti. Si altera il metabolismo che lavora per avere risorse pronte (picchi glicemici), aumentano le difese immunitarie nell’hic e nunc, ma a lungo termine si depauperano. 43 Girard A., Penati V., Ferrari G., (a cura di), (2016). Manuale di valutazione dello stress e dei rischi psicosociali. Linee Guida e Strumenti d'Indagine. Milano: Ed. Ferrari Sinibaldi
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Lo stress lavoro correlato e rischi psicosociali emergenti

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Informazioni tesi

  Autore: Maria Carla Sulis
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Psicologia
  Relatore: Silvia De Simone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 181

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