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Profilo storico del matrimonio concordatario: dai Patti Lateranensi agli Accordi di Villa Madama

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immediatamente il diritto previgente al dominio francese 10 . Dopo l’esperienza del Code Napoleon, ritornare a regolare i rapporti con l’uso del rinato diritto comune e degli antichi statuti locali rese palese al Re la necessità di una codificazione che avesse l’obiettivo di modernizzare l’amministrazione. Il progetto trovò compimento solo con il suo successore, Carlo Alberto, che nel 1837 promulgò il Codice Civile piemontese. Esso, informato ad un generale impianto confessionale 11 , all’art. 108 regolava il matrimonio in questi termini: “Il matrimonio si celebra giusta le regole, e colle solennità prescritte dalla Chiesa Cattolica, salvo ciò che è in appresso stabilito riguardo ai non cattolici ed agli ebrei” . Lo Stato, garante dei valori cristiani, riconosceva alla Chiesa l’esclusiva di regolare non solo l’atto matrimoniale, ma anche il successivo rapporto in tema di separazione 12 . Matrimonio e Codice Civile del 1865. All’indomani dell’entrata in vigore dello Statuto Albertino del 1848, nel quale veniva ribadita la natura confessionale dello Stato, 13 peraltro già proclamata nel Codice Civile piemontese del 1837, si avviò un acceso confronto fra politici di vari schieramenti, laici e cattolici, nonché tra giuristi e intellettuali: oggetto del dibattito fu la possibile introduzione del matrimonio civile all’interno dell’ordinamento. Il confessionismo di Stato venne così intaccato partendo da un tema dirimente come il matrimonio. Lo scontro, che nell’immediato riguardava il possibile riconoscimento del matrimonio civile, di fatto fu recepito dalle parti come rappresentativo di uno più ampio sulle rispettive autonomie. Per dare voce ai vari orientamenti, pare ora opportuno riportare alcune dichiarazioni dei protagonisti dell’epoca, le quali si succedettero fino alla approvazione del nuovo codice civile del 1865. 10 Nell’editto del 21 maggio 1814 si fa eccezione per il neo acquisito territorio di Genova dove il Code Civil e il Code de commerce rimarranno in uso fino al 1827. 11 Art.1 “La religione Cattolica Apostolica Romana è la sola religione dello Stato”. 12 Art.2 “Il Re si gloria di essere protettore della Chiesa, e di promuovere l'osservanza delle leggi di essa nelle materie che alla podestà della mede sima appartengono. I Magistrati supremi veglieranno a che si mantenga il migliore accordo tra la Chiesa e lo Stato, ed a tal fine continueranno ad esercitare la loro autorità e giurisdizione in ciò che concerne agli affari ecclesiastici, secondo che l'uso e la ragione richiedono”. 13 http://www.quirinale.it/qrnw/costituzione/pdf/Statutoalbertino.pdf. Art. 1. - La Religione Cattolica, Apostolica e Romana è la sola Religione dello Stato. Gli altri culti ora esistenti sono tollerati conformemente alle leggi. 8
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Profilo storico del matrimonio concordatario: dai Patti Lateranensi agli Accordi di Villa Madama

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Gandolfi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Lucia Scalera
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 122

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Parole chiave

matrimonio
concordato
patti lateranensi
diritto canonico
1984
1929
relazioni stato-chiesa
art. 7 cost.
art. 34 conc.
storia del diritto ecclesiastico

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