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Il volto femminile della Commedia dell'Arte: l'affermazione dell'attrice tra '500 e '600

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4 Una forma primigenia di Commedia dell’Arte, intesa come teatro di professionisti organizzati in compagnie, vide la luce già nel primo Cinquecento, ma si trattava di una versione ancora “parziale” di se stessa ‹‹una commedia che - rispetto a quella che trionferà dagli anni Settanta in poi - è ancora dimezzata e unilaterale›› 6 . Essa presentava già un elemento chiave del nuovo teatro, ossia la volontà di professionalizzazione dei suoi membri, eppure mancava di qualcosa. Femminilità. Le commedie di questo primo periodo appartenevano esclusivamente al filone farsesco-buffonesco, ed erano il prodotto naturale di un teatro declinato tutto al maschile. Il primo documento attestante questa precoce conformazione risale al 1545 e viene siglato a Padova, davanti a un notaio, da una ‹‹fraternal compagnia›› di soli uomini 7 . L’inserimento delle donne nelle compagnie sarà quindi un’aggiunta successiva, ma si rivelerà il tratto più peculiare e fortunato di questa nuova forma d’arte. ‹‹La faccia femminile della Commedia dell’Arte, oggi la più dimenticata, rappresenta, con ogni probabilità, il fattore determinante di quel processo per cui i teatri espressi dalle compagnie italiane della fine del XVI secolo sono ancor oggi ricordati come un genere a parte e quasi un archetipo di teatro›› 8 . Così ha scritto Taviani, e una concorde valutazione si riscontra nell’opera, più recente, di Ferrone: ‹‹L’ avvento della donna sulla scena italiana è la più rilevante novità dello spettacolo europeo del Cinquecento e uno dei fattori decisivi per la formazione del teatro dei professionisti›› 9 . Per questo si è parlato di nascita della Commedia dell’Arte in concomitanza con la comparsa della donna al suo interno. Meglio ancora sarebbe asserire che la Commedia nasca due volte, davanti a un notaio nel 1545 e grazie alle sue donne, dopo gli anni ’60. Ecco i due nuclei essenziali di questa forma spettacolare: la coscienza professionale, che permetterà il costituirsi di una prima industria dello spettacolo, e la forza del femminile, che nutrirà e farà fiorire questa industria. Elemento fondante del nuovo teatro è la compagnia. Una struttura associativa pensata per tutelare i suoi membri; è un bisogno di garanzie che spinge i primi comici ad unirsi tra loro, 6 Ferdinando Taviani, Mirella Schino, Il segreto della Commedia dell’Arte. La memoria delle compagnie italiane del XVI, XVII e XVIII secolo, La casa Usher, Firenze, 1982, p. 338. 7 Roberto Tessari, Commedia dell’Arte: la maschera e l’ombra, Mursia, Milano 1981, pp. 113-14. 8 Taviani, Schino, Il segreto della Commedia dell’Arte, p. 339. 9 Siro Ferrone, La Commedia dell’Arte. Attrici e attori italiani in Europa (XVI-XVIII secolo), Piccola Biblioteca Einaudi, Torino, 2014, p. 40.
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Informazioni tesi

  Autore: Eleonora Medica
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Lettere
  Corso: Lettere
  Relatore: Fabrizio  Fiaschini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 47

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Parole chiave

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