Skip to content

Occupanti tedeschi, fascisti repubblicani e movimento partigiano: una mediazione cattolica a Biella. Il caso di radio Baita

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
9 indipendenza 4 . Si dovette comunque attendere il 1769 prima che la Santa Sede prendesse in considerazione l’ipotesi di istituire la nuova diocesi: in quell’anno furono inviate a Roma due relazioni che sottolineavano come la popolazione di Biella fosse superiore a quella di altre realtà in cui era già presente un vescovado, come i confini della diocesi di Vercelli non coincidessero con quelli della provincia e come la distanza tra Vercelli e Biella incidesse sulla conoscenza che il vescovo di Vercelli poteva avere della situazione del clero e degli Ordini religiosi biellesi 5 . A seguito della riorganizzazione delle province e delle diocesi del regno sabaudo operata da Carlo Emanuele III nel 1771, furono inviate nuove proposte per un generale riassetto delle diocesi piemontesi e nel dicembre dello stesso anno, nonostante le riserve del vescovo di Vercelli, la Santa Sede avviò le pratiche per la costituzione della diocesi di Biella 6 . L’unico problema era rappresentato dal fatto che la diocesi di Vercelli (pur facendo parte del regno sabaudo) era suffraganea dell’Arcivescovo di Milano, città sottoposta all’epoca al dominio austriaco: si rese quindi necessario richiedere alla corte viennese il benestare al passaggio delle diocesi di Biella e Vercelli sotto la giurisdizione metropolitana di Torino, richiesta che fu accolta 7 . Non erano estranei alla volontà di istituire la nuova diocesi anche i timori legati alla diffusione delle dottrine gianseniste, come ha ricordato Angelo Stefano Bessone: […] la vicinanza del Biellese con la Savoia e la Svizzera e la conseguente facilità di assorbire di là, tramite i libri, la cultura francese nel bene e nel male, è una delle ragioni che furono portate a Roma nel 1771 per ottenere l’erezione a Biella di un vescovado: «essere questa provincia contermine ai Grigioni e Valdesi che vi entrano per ragioni di commercio … s’incominciano a vedere li perniciosi effetti di tale vicinanza e nei libri, che s’introducono e nelle massime che s’incominciano a spargere» In realtà la diffusione del giansenismo sul territorio biellese si ebbe proprio con l’erezione del vescovado, quando furono chiamati a occupare posti di responsabilità all’interno delle istituzioni diocesane quei sacerdoti che avevano frequentato l’Università di Torino ed erano appunto entrati in contatto con il pensiero giansenista 8 : 4 Ivi, pag. 39 5 Ivi, pag. 43 6 Ivi, pag. 46 7 Ivi, pag. 57 8 Angelo Stefano Bessone, Il Giansenismo nel Biellese, Centro Studi Biellesi, Biella 1976, pp. 1-3. L’abate Francesco Ludovico Berta, bibliotecario dell’Università di Torino, fu il più attivo diffusore di libri giansenisti in Piemonte ed ebbe al suo fianco dal 1770 al 1782 il sacerdote biellese Antonio Francesco Gerbini (ivi, pag. 3); segretario del cardinale Giovanni Bona, “sempre citato con ammirazione dai giansenisti”, fu l’abate biellese Giovanni Battista Carpano, dottore in teologia (ivi, pag. 5); il canonico Giuseppe Antonio Gromo, rettore del seminario di Biella dal 1770 al 1804, si ispirò al movimento giansenista per la ricostruzione morale e spirituale del seminario (ivi, pp. 17-26).
Anteprima della tesi: Occupanti tedeschi, fascisti repubblicani e movimento partigiano: una mediazione cattolica a Biella. Il caso di radio Baita, Pagina 5

Preview dalla tesi:

Occupanti tedeschi, fascisti repubblicani e movimento partigiano: una mediazione cattolica a Biella. Il caso di radio Baita

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Rolando Magliola
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia contemporanea
  Relatore: Gianni Perona
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 200

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

collaborazionismo
radio baita
villa schneider
rolando magliola
don vernetti
franco boggio

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi