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Il Parternariato di sicurezza nell'area euromediterranea: la questione dei migranti e del soccorso in mare

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10 La nostra attuale percezione di Europa come sinonimo di Europa occidentale affonda le sue radici proprio nella cortina di ferro creatasi in quegli anni e avente come effetto quello di ridurre la realizzazione dell’integrazione europea unicamente alla sua parte occidentale. Di conseguenza, il modello “centro-periferia”, che privilegiava il ruolo geopolitico ed economico dei Paesi di antica industrializzazione (Francia orientale, Germania occidentale, Inghilterra e Nord Italia), ebbe la meglio. Le attività quaternarie vennero disposte lungo il cosiddetto “Corridoio della Banana Blu”, ossia la megalopoli europea che si sviluppava da Londra a Milano includendo le città del core europeo 17 . Il danno più grave prodotto da questi meccanismi fu quello di considerare il Sud come zona di frontiera del confine orientale e meridionale della Comunità, e non come polo di sviluppo 18 . In tale contesto, la prospettiva unitaria mediterranea venne ripresa in Italia forse più che altrove dopo il trattato di Parigi del 1947. Le prime iniziative si concretizzarono solamente sul piano culturale, in occasione, ad esempio, del Primo convegno internazionale di studi mediterranei a Palermo, nel giugno del 1951, e della creazione di un’Accademia del Mediterraneo. Fatto salvo il merito di aver rinnovato in Europa un richiamo al Mediterraneo, l’Accademia non riuscì ad affermarsi in quanto non fu in grado di fornirne una chiara visione, contrariamente agli ideali cui si ispirava 19 . Sul piano dell’azione politica ed economica, invece, si collocarono le iniziative di Enrico Mattei, fondatore dell’ENI (Ente Nazionale Idrocarburi) che offrì vantaggiose condizioni di compartecipazione ai Paesi produttori di petrolio, e di Amintore Fanfani, l’allora ministro degli Esteri e presidente del Consiglio, promotore di aperture mediterranee nella politica internazionale dell’Italia. Per quanto riguarda il fronte meridionale, nel mondo arabo il dibattito sul Mediterraneo è rimasto nella prospettiva del singolo Paese, come del resto è avvenuto anche in alcuni Stati 17 Cfr. PORTO C.M., “Il Mediterraneo: sistema geopolitico instabile”, in CANNIZZARO S., CORINTO G.L., PORTO C.M., Il Mediterraneo dalla frattura regionale al processo d’integrazione, Pàtron, Bologna, 2009, p. 105. 18 Cfr. AMOROSO B., Europa e Mediterraneo: le sfide del futuro, Dedalo, Bari, 2000, pp. 21-22. 19 Cfr. ONELLI F., All’alba del neoatlantismo. La politica egiziana dell’Italia, Franco Angeli, Milano, 2013, p. 25.
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Il Parternariato di sicurezza nell'area euromediterranea: la questione dei migranti e del soccorso in mare

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Informazioni tesi

  Autore: Federica Sgambellone
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale
  Corso: Lingue e culture per la comunicazione e la cooperazione internazionale
  Relatore: Dino Gavinelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 163

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Parole chiave

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migranti
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soccorso migranti in mare
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naufragi dei migranti nel mediterraneo
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