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Affidamento dell'impresa e responsabilità procedimentale della Pubblica Amministrazione

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CAPITOLO PRIMO 3 L’affidamento costituisce a ben vedere un “protagonista misterioso”, un’“entità impalpabile ed eterea, della cui esistenza nessuno dubita pur se nessuno l’ha mai visto chiaramente in faccia” 4 . Con la sola eccezione della legislazione tedesca, né quella comunitaria né quella degli altri Stati membri disciplinano espressamente il principio, assumendone la vigenza quale “categoria naturale del diritto non scritto” 5 . È stato osservato come l’interesse che il principio di legittimo affidamento suscita nasca da molteplici elementi. Innanzitutto vi è il fascino che deriva dalla forte carica evocatrice che lo connota, la quale lascia scorgere uno scenario improntato all’etica della fiducia reciproca e della buona fede. A prescindere dalla connotazione metagiuridica di tale riferimento, si può osservare che l’idea di un rapporto tra governanti e governati fondato sulla fiducia “fa emergere, innanzitutto, una legittimazione del potere pubblico che matura, per così dire, nei fatti” 6 . Tale legittimazione “presenta caratteri più specifici e concreti di quella fondata sulla rappresentanza politica […] prospettando così, in una logica circolare, un arricchimento e una articolazione delle forme di legittimazione” 7 . In un’ottica diversa, l’immagine di un rapporto governato(anche) dalla buona fede e dalla fiducia fa emergere il carattere necessariamente relazionale del potere pubblico, il quale è tenuto a considerare e soppesare le conseguenze della propria azione sui cittadini 8 . Mutamenti nella regolazione dei rapporti giuridici e legittimo affidamento. Tra diritto comunitario e diritto interno, Milano, 2008; Ead., Il principio di tutela del legittimo affidamento, in M.A. SANDULLI(a cura di), Codice dell’azione amministrativa, Milano, 2010, p. 130 ss.; M.T.P. CAPUTI JAMBRENGHI, Il principio del legittimo affidamento, in M. RENNA – F- SAITTA(a cura di), Studi sui principi del diritto amministrativo, Milano, 2012. L’argomento è altresì trattato incidentalmente in moltissimi studi riguardanti più specificamente gli istituti dell’apparenza, della buona fede, la disciplina del contratto e del negozio giuridico, che saranno man mano citati in nota ai paragrafi successivi. 4 F. CARINGELLA, Affidamento e autotutela: la strana coppia, Convegno tenuto a Palazzo Spada il 24 ottobre 2007 in occasione della presentazione del Trattato di diritto amministrativo europeo (a cura di Chiti- Greco), in www.giustizia-amministrativa.it. 5 Ibidem. 6 Tali considerazioni sono svolte principalmente da M. GIGANTE, Mutamenti nella regolazione dei rapporti giuridici e legittimo affidamento, cit., p. 2. 7 Ibidem. 8 La dottrina civilistica ha osservato come la buona fede dia risalto alla dimensione non etica ma sociale delle relazioni intersoggettive e si colleghi ad un principio di socialità. Da questo punto di vista, il fondamento del principio di affidamento sarebbe costituito da quello di solidarietà (ex art. 2 Cost.) e dall’esigenza di rispettare la sfera giuridica altrui. Cfr. L. BIGLIAZZI GERI, Buona fede nel diritto civile, in Dig. Disc. Priv., sez. civ., II, Torino, 1988, p. 161; F. MANGANARO, Principio di buona fede e attività delle amministrazioni pubbliche, Napoli, 1995. Altre interpretazioni dottrinali leggono la relazionalità come
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Informazioni tesi

  Autore: Stefania Brun
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marcello  Fracanzani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 435

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