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Il ruolo del Ce.Di. in una Supply Chain: analisi dei principali aspetti gestionali e organizzativi che influenzano l'efficienza e la competitività di una azienda

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7 CAPITOLO 1 - LA LOGISTICA ED IL TRASPORTO MERCI 1.1 Dalla logistica alla Supply Chain La logistica affonda le sue origini nell'antichità e, precisamente, nell'ambito militare. Essa veniva considerata come un vero e proprio ramo dell'arte bellica; rientravano infatti nella logistica tutte le attività che consentivano agli eserciti di vivere, muoversi e combattere nelle migliori e ideali condizioni di efficienza. Tra i maggiori personaggi illustri del passato che si sono affidati a tale disciplina durante le loro storiche conquiste si possono citare Giulio Cesare, il primo ad istituire la figura del logista (il responsabile degli approvvigionamenti), e Alessandro Magno. Questa visione esclusivamente militare della logistica rimase valida fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando si escogitò una delle operazioni militari-logistiche più grandi della storia: l' Operazione Overlord in Normandia. Alla fine del secondo conflitto Mondiale invece il concetto di logistica venne esteso anche al settore industriale: la fiorente ripresa economica delle imprese nel dopoguerra portò l'esigenza di riunire sotto un'unica responsabilità le operazioni di immagazzinamento, distribuzione della merce e gestione delle scorte, rendendo innovativo il modo di gestire il ciclo logistico in maniera completa. Negli anni '70 a causa del mutamento delle condizioni politiche internazionali, dell'evoluzione dei consumi, dei mercati e della diffusione della tecnologia, si è avuto un mutamento all’interno delle aziende, le quali si son dovute adattare alla crescita sia della domanda che della concorrenza presente nei mercati attraverso l'organizzazione della logistica. Negli stessi anni, in Giappone, e precisamente nell'industria automobilistica della Toyota Motor Corporation, è nato anche il Just-in-Time ("appena in tempo"), che ha portato ad una vera e propria rivoluzione nella gestione delle scorte: si tratta di una filosofia industriale che ha invertito il "vecchio metodo" di produrre prodotti finiti per il magazzino, in attesa di essere venduti, passando alla logica secondo cui occorre produrre solo ciò che è stato già ordinato o che si prevede di vendere in tempi brevi. Il just in time quindi mira alla riduzione delle scorte e del lead time (ovvero il tempo necessario ad evadere l'ordine del cliente), al fine di abbattere i costi di immagazzinaggio, gestione, carico e scarico di magazzino. Di conseguenza migliora il processo produttivo, la qualità dei prodotti e il servizio al cliente. Con il passare del tempo si è consolidata l'idea, nella realtà aziendale, che il cliente fosse il soggetto verso cui orientare le attività, che diviene così fine ultimo. Il consumatore, infatti, divenuto sempre più consapevole, non solo esige un'alta qualità del prodotto, ma anche che questo arrivi al momento giusto, al posto giusto e ad un prezzo competitivo. Questo aumento di consapevolezza ha mutato le strategie delle aziende, le quali si impegnano nella ricerca di nuovi metodi e approcci per affermarsi nei mercati globali. È stata così concepita una nuova idea di rapporto con il cliente: un legame consumatore-azienda non più ridotto alla sola vendita del prodotto, ma basato su assistenza del consumatore ed erogazione del servizio anche nel post- vendita. Ragion per cui diviene sempre più necessario non solo attirare nuove fette di mercato, ma anche instaurare un rapporto di fiducia e fedeltà con i consumatori. Nel 1986 è nata la logistica integrata, definita dal Council of Logistics Management come "il processo per mezzo del quale pianificare, attuare e controllare il flusso delle materie prime, dei semilavorati e dei prodotti finiti, e dei relativi flussi di informazioni, dal luogo di origine al luogo di consumo, in modo da renderlo il più possibile efficiente e conforme alle esigenze dei clienti."
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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Ghisu
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Civile
  Relatore: Gianfranco Fancello
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 85

FAQ

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