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Il Friuli Venezia Giulia e l’attuazione della normativa dell’UE in tema di accoglienza ed integrazione dei migranti, alla luce della ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni

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3 obblighi internazionali e dei diritti umani, tutti gli aspetti legati all’ammissione e al soggiorno dei cittadini degli Stati terzi sul territorio europeo, incluso quello dell’accoglienza delle persone richiedenti asilo. Gli Stati membri dell’UE sono, inoltre, vincolati al rispetto della Convenzione di Ginevra del 1951 che, avendo istituito un sistema di protezione internazionale per le persone rifugiate, li impegna nella protezione dei richiedenti asilo, vietandone il respingimento. Ma l’accoglienza concreta e l’inclusione sociale dei richiedenti protezione internazionale, assieme all’ammissione dei migranti economici e alla loro integrazione nella società, restano, per ora, materia di decisioni politiche e discrezionali nell’ambito dell’esercizio della sovranità di ciascun Stato membro. Ne consegue che il panorama normativo in materia di immigrazione è molto ampio e necessita, in via preliminare, di essere ricondotto alla ripartizione delle competenze fra i diversi livelli di governo sui quali è strutturato il sistema di gestione dell’immigrazione in Europa. I differenti livelli di governo si trovano a dover necessariamente interagire affinché sia possibile integrare compiutamente la disciplina dell’immigrazione in Europa. L’UE condivide la competenza in materia di immigrazione con gli Stati membri, ma si occupa di disciplinare solo il quadro generale delle garanzie sostanziali e procedurali a tutela dei cittadini di Paesi terzi, andando ad armonizzare e a coordinare gli interventi nazionali in materia, mentre la disciplina di dettaglio è rimessa all’attuazione dei legislatori nazionali che conservano un ampio margine di discrezionalità in materia. Dall’integrazione delle discipline consegue però anche un problema di tipo operativo, perché i criteri di attribuzione delle responsabilità in capo agli Stati membri stabiliti dall’Unione nel campo della protezione internazionale comportano una maggior afflizione per gli Stati membri collocati sulle frontiere esterne dell’UE, come l’Italia, che si trovano a sopportare maggiori oneri nella gestione dei flussi migratori. Come se non bastasse, le persone che lasciano la propria patria per migrare all’estero sono spinte da motivazioni molto differenti fra loro, così che non sempre è agevole per le autorità distinguere fra chi è alla ricerca di una qualche forma di protezione internazionale e chi è alla ricerca di migliori condizioni economiche, naturali e ambientali in cui vivere, anche perché spesso i migranti e i richiedenti asilo si trovano a percorrere le stesse rotte per giungere nei
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Informazioni tesi

  Autore: Daiana Puller
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Alberta Fabbricotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 285

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Parole chiave

immigrazione
integrazione
accoglienza
friuli venezia giulia
asilo
protezione internazionale
rimpatri
legge regionale 09 dicembre 2015, n° 31, fvg
decreto legge minniti
accoglienza diffusa

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