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Il Friuli Venezia Giulia e l’attuazione della normativa dell’UE in tema di accoglienza ed integrazione dei migranti, alla luce della ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni

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5 Il legislatore nazionale è costretto quindi ad introdurre nell’ordinamento statale o domestico delle cause di distinzione, all’interno della condizione giuridica del cittadino straniero, che siano utili a differenziare il godimento delle tutele previste sulla base di parametri oggettivi, come la regolarità dell’ingresso e del soggiorno e la tipologia del titolo di soggiorno posseduto dal cittadino straniero. In questo contesto si è ritenuto interessante indagare come si è comportata la Regione Friuli Venezia Giulia (FVG), nell’esercizio delle proprie competenze e della propria autonomia, nei confronti delle persone migranti presenti, a vario titolo, sul territorio regionale. I primi due capitoli si occuperanno, quindi, di mettere in luce gli aspetti strutturali e operativi della gestione dell’immigrazione, esaminando la normativa che nasce a livello sovranazionale, specialmente nel contesto dell’Unione Europea, e che trova attuazione negli Stati membri, nello specifico in Italia. Il terzo capitolo è, invece, dedicato all’attuazione di tale normativa a livello locale e dunque all’intervento del legislatore del Friuli Venezia Giulia nel settore delle politiche di immigrazione e per l’immigrazione. Come si vedrà nel proseguo della trattazione, il legislatore regionale è libero di riconoscere, limitare o estendere la garanzia e l’esercizio di determinati diritti sociali in modo autonomo dallo Stato ma, nel farlo, non solo deve rispettare le previsioni che provengono dal diritto internazionale, dal diritto dell’UE e dal diritto nazionale, ma deve anche garantirne l’effettivo godimento attraverso il proprio sistema di welfare. Le politiche di immigrazione, essendo correlate alle politiche per l’immigrazione, influiscono, dunque, anche sul sistema di protezione sociale. L’adozione di misure di welfare che siano in grado di apportare una tutela più elevata nei confronti della popolazione straniera residente è consentita alle Regioni ma le misure adottate a livello regionale devono coesistere con le misure statali che incidono sui medesimi ambiti di azione e la coesistenza tra interventi statali e interventi locali non è sempre agevole. Le politiche adottate devono poi essere concretamente attuate e quindi devono risultare sostenibili dalle amministrazioni pubbliche, quindi presuppongono una solida condizione economica che non tutte le Regioni possono vantare. La soluzione prevista dal legislatore del FVG nella Legge Regionale 09 dicembre 2015, n° 31, Norme per l’integrazione sociale delle persone straniere, prevede l’intervento integrativo
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Informazioni tesi

  Autore: Daiana Puller
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Alberta Fabbricotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 285

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Parole chiave

immigrazione
integrazione
accoglienza
friuli venezia giulia
asilo
protezione internazionale
rimpatri
legge regionale 09 dicembre 2015, n° 31, fvg
decreto legge minniti
accoglienza diffusa

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