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Le processus de radicalisation: prise de conscience

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38 Jordanie a vu près de 2.000 personnes rejoindre ce groupe terroriste au cours des dernières années, tandis que l’Arabie Saoudite est considérée comme la deuxième source la plus prolifique de combattants étrangers, avec un maximum de 2.500 personnes. À l’échelle européenne ce sont la Bosnie - Herzégovine et le Kosovo qui comptent le plus de combattants proportionnellement à leur population. Concernant l’Union Européenne, selon un étude conduit par cnews.fr, 1.206 français seraient intégrés à Daesh en 2015. La Belgique aussi complète le podium. De plus, contrairement à ce que Olivier Roy affirme, 2.100 Turcs se sont rendus en Irak et en Syrie pour rejoindre l'Etat islamique selon plusieurs datas, comme le montre le time.com. Les stratégies de recrutement de Daesh et les raisons qui poussent des jeunes tunisiens plus que des egyptiens à partir restent difficiles à comprendre. L’attractivité de cette nébuleuse aurait différentes explications: certains avancent des raisons économiques, d’autres parlent d’idéologie ou encore de recherche de gloire ou d’accomplissement personnel. Ces explications, bien qu’elles soient réelles et fondées, ont des contre-exemples aussi. En effet, ces jeunes recrutés par Daesh parlent d’autres raisons que celles précisées par les psychologues, les économistes et les politologues : la haine du pays, le sentiment de non appartenance, et l’ardente volonté de se créer une identité nouvelle, qui sont derrière ce nombre élevé de jeunes tunisiens recrutés par Daesh (Cherif, 2015). La question que nous allons nous poser dans ce chapitre est : qui sont ces jeunes? Tout d’abord, il faut comprendre de quels jihadistes on parle: «Pour moi il y a deux génération: la première génération ce sont des jeunes qui sont partis pour l’Afghanistan dans les années 80, et dont une partie d’entre eux a fondé Al-Qaida; ça dure jusqu’à 1995/2000. Et puis, après il y a ce qu’on appelle les homegrown jihadistes, ça c’est le jeunes européens, fin, éduqués en Europe, qui se radicalise avant d’aller sur le terrain. Ça commence par Khaled Kelkal 34 , à Lyon, en 1995, voilà, après… ça pour moi c’est une nouvelle génération, et pour moi on est toujours dans cette génération là» 35 Ici nous allons analyser les islamistes radicaux qui ont pour trait commun d’être des «terroristes maison», c’est-à-dire qui ont été élevés et éduqués en Europe et que les Anglo-saxons appellent 34 Khaled Kelkal est un terroriste islamiste algérien membre du Groupe islamique armé (GIA) et le principal responsable de la vague d'attentats commise en France à l'été 1995. 35 Citation prise par Olivier Roy lors d’un entretien datée 23/05/2018. Fig. N°3.0: Nationalités des foreign fighters; Source: CNN reporting
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Le processus de radicalisation: prise de conscience

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Informazioni tesi

  Autore: Amani Braa
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale
  Corso: Lingue e Civiltà Orientali
  Relatore: Carolina Cerda Guzmann
  Lingua: Francese
  Num. pagine: 99

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Parole chiave

terrorismo
islam
jihad
radicalizzazione
profilo tipo

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