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La cattedrale di San Giusto a Trieste

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fosse caduto in rovina a causa della foga distruttrice di Attila e del suo popolo e in seguito gli fosse stato inflitto il colpo finale dal passaggio dei Goti. Ireneo della Croce individuò nei resti del monumento <<un sontuoso arco trionfale>> e sopra i suoi resti nacquero sia il campanile sia la cattedrale di San Giusto 2 . A trarre in inganno lo storico furono i rilievi di carattere militare che accostò, non a ragione, a tale edificio. Ireneo della Croce credette anche di aver individuato il committente di questo edificio <<Porge fondamento di poter congetturare che l’adotto Palpellio facesse fabbricare si sontuoso edificio 3 >>. Questa convinzione fu generata dal ritrovamento dietro il campanile di San Giusto di un architrave. Sull’architrave si trovava l’iscrizione del nome di P.Palpellio Clodio. E ciò indusse Padre Ireneo a pensarlo il committente dell’opera. Le indagini dello storico carmelitano furono solo le basi per i futuri dibattiti sulla reale natura del monumento. Nel 1814 si effettuarono, nella zona della torre campanaria, i primi scavi sistematici condotti da Pietro Nobile 4 per impulso di Domenico Rossetti 5 . Nel 1842 Pietro Kandler 6 e l’ingegnere Giuseppe Sforzi ripresero gli scavi iniziati da Pietro Nobile. Questi furono provvidenziali per ampliare le 2 Ireneo della Croce, 1698, pp.548-549. Il suo nome di battesimo era Giovanni Maria Manarutta. Prese il nome di Ireneo della Croce quando divenne frate sotto l’ordine dei Carmelitani Scalzi. Nacque a Trieste il 25 maggio 1625. Si dedicò allo studio della storia della sua città con l’obiettivo di comprenderne nascita e contestualizzazione nella storia europea. Fu conoscitore curioso e appassionato di tutte le tradizioni attinenti alla sua Trieste. Nel 1698 pubblicò la sua grande opera “Historia antica e moderna, sacra e profana della città di Trieste” di cui la seconda parte uscì postuma. Morì a Venezia nel 1713. 3 Ireneo della Croce, 1698 , p.551. 4 Pietro Nobile nacque a Campestre nel Canton Ticino nel 1774. Dopo i primi studi nella città di Trieste frequentò in seguito l’Accademia di San Luca a Roma.Durante l’esperienza romana imparò ad apprezzare dal vivo i monumenti classici. Entrò in contatto con importanti personalità della cultura neoclassica dell’epoca, tra cui Canova. Fece numerosi viaggi in tutta l’Europa, allargando cosi il suo raggio culturale, ma fu sempre legato a Trieste, dove risiedeva il fratello Antonio con il quale ebbe una proficua corrispondenza per tutta la vita. L’architetto Pietro Nobile fu nominato nel 1807 direttore delle fabbriche a Trieste. Successivamente fu nominato consigliere aulico del Dipartimento Costruzioni e direttore dell’accademia di Belle Arti a Vienna. A Vienna si spense nel 1854. Tra le sue molte opere iniziò gli scavi presso il campanile di San Giusto che purtroppo furono interrotti e ripresi nel 1842 per merito di Pietro Kandler. 5 Domenico Rossetti nacque a Trieste nel 1774. Effettuò gli studi giuridici a Vienna, dove nel 1800 si laureò. Nonostante nel 1802 esercitò l’avvocatura a Trieste, s’interessò costantemente degli studi storici e letterari. Fu grande amico di Pietro Nobile per tutta la sua vita. Nel 1810 fondò la società di Minerva e poi, in collaborazione con altri illustri personaggi fondò la rivista di interesse locale l’”Archeografo Triestino”tuttora esistente. 6 Pietro Kandler nacque a Trieste il 23 maggio del 1804. Fu uno dei maggiori storici Triestini. Studiò a Vienna. I suoi interessi per la storia Istriana furono incoraggiati da Domenico Rossetti. Fin da bambino mostrò una spiccata intelligenza. Fece i primi studi a Trieste, sotto il Governo Francese. Continuò gli studi nel Ginnasio di Capodistria e poi presso l’Università di Padova, dove fece giurisprudenza. Frequentò molto le biblioteche Imperiali a Vienna. L’ultimo anno di giurisprudenza lo fece a Pavia, dove si laureò. Nel 1826 lavorò presso lo 2
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La cattedrale di San Giusto a Trieste

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Informazioni tesi

  Autore: Nunziatina Nudo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Conservazione dei Beni Culturali
  Relatore: Giordana Trovabene
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 188

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