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Normative di Basilea: l'analisi e la misurazione del rischio di credito

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6 La normativa consente, infatti, di proseguire verso la stabilità tenendo conto dell’autonomia decisionale e del carattere di impresa della banca, permette una vera relazione tra la rischiosità e il livello del patrimonio, conferisce una misura del requisito patrimoniale minimo per consentire la continuazione dello svolgimento dell’attività di intermediazione finanziaria e dà la possibilità di misurare anche la copertura delle perdite non previste. Il Comitato di Basilea si è preoccupato in sostanza di definire un insieme di regole prudenziali, normalizzate a livello europeo, con l’obiettivo di rapportare le assunzioni dei rischi al capitale regolamentare. L’intento principale dell’accordo è quindi stato quello di garantire una solidità patrimoniale del sistema bancario, in funzione della realizzazione di condizioni di equilibrio economico e finanziario degli istituti di credito. Il capitale regolamentare rappresenta un parametro di delimitazione dello sviluppo degli impieghi bancari nelle attività, in funzione del rischio ad esse attribuito. Dato un patrimonio di vigilanza, quindi, l’aumento delle attività di investimento risulta possibile solamente per valori di assorbimento uguali alla differenza fra il patrimonio di vigilanza e i valori di assorbimento del capitale, ovvero in connessione alla natura del surplus patrimoniale. Dopo le prime applicazioni di Basilea 1 si capisce immediatamente che se il patrimonio che si ha a disposizione risulta insufficiente, è necessario che vengano ridotti i prestiti concessi alla clientela, oppure bisogna rivolgersi verso impieghi che siano meno rischiosi, cioè con coefficienti di ponderazione più bassi. L’accordo del 1988 quindi ha ricoperto un ruolo fondamentale nel delineare l’architettura del sistema finanziario internazionale. Esso ha, infatti, soddisfatto in parte, gli obiettivi prefissati, ma oltre agli effetti positivi sono emersi anche dei limiti. Questi si identificano come la rigidità delle regole standard per la misurazione del rischio, il non riferimento ai benefici della diversificazione del portafoglio, la non considerazione del rischio operativo, e la poca importanza data agli strumenti di mitigazione del rischio.
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Normative di Basilea: l'analisi e la misurazione del rischio di credito

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Informazioni tesi

  Autore: Filippo Fanzutti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Massimo Lembo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 53

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Parole chiave

rischio di credito
ponderazione
normative di basilea
monitoraggio del credito

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