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Judith Baca e il muralismo chicano negli Stati Uniti

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11 A questo proposito vennero create numerose organizzazioni e alcuni sindacati guidati da una serie di leader politici messicani. Tra queste troviamo la “United Farm Workers Union” fondata nel 1962 da César Chàvez e Dolores Huerta, due grandi attivisti per i diritti civili dei lavoratori. Si tratta di un’unione sindacale per i lavoratori agricoli che riuscì ad ottenere nel corso del tempo numerosi miglioramenti per la comunità di lavoratori chicanos tra cui: i primi contratti sindacali relativi ai diritti dei lavoratori agricoli, un piano pensionistico e contratti relativi alla tutela della sicurezza sul lavoro (Kanellos, Esteva-Fabregat, 1994, p. 35). Tra queste troviamo poi la “Alianza Federal de Mercedes”, un’organizzazione fondata nel 1963 da Reies Lopez Tijerina, un portavoce dei diritti messicani-americani che agiva con l’intento di affermare i diritti messicani sulle terre di loro proprietà rimosse con il trattato di Guadalupe-Hidalgo e la concessione di nuovi territori (Correia, 2008). Infine, la “Mexican American Youth Organization”, acronimo di MAYO, creata da cinque giovani studenti attivisti nel 1967 a San Antonio, in Texas. Armando Navarro all’interno della sua opera “Mexican American Youth Organization: Avant-Garde of the Chicano Movement in Texas” del 1995 delinea nel dettaglio la nascita e il programma portato avanti da questa organizzazione studentesca. Infatti, la MAYO tramite l’organizzazione di una serie di scioperi e proteste è stata in grado di affrontare le esigenze dei messicani-americani per quanto riguarda numerosi aspetti relativi alle tendenze economiche e politiche del paese, concentrandosi in particolare sull’ambito della formazione e dell’istruzione. Questa organizzazione inoltre tramite il suo coinvolgimento in campo politico fece da precursore per la formazione del “Raza Unida Party” all’inizio degli anni Settanta in Texas (Navarro, 1995). Nel corso degli anni Settanta, in merito al grande coinvolgimento della comunità di chicanos nella guerra del Vietnam e all’ingente quantitativo di persone morte o ferite a causa del conflitto, ci fu una delle proteste di maggior rilievo, ovvero la “National Chicano Moratorium March” che si tenne il 29 Agosto 1970 a Los Angeles, la quale ebbe un grandissimo seguito contando all’incirca 30,000 manifestanti. Questa marcia rappresentava un ulteriore tentativo per affermare il punto di vista del movimento chicano nella lotta per i diritti civili e l’ottenimento di un riconoscimento identitario. L’esito finale non fu tra quelli sperati però, infatti si concluse con una dura risposta da parte delle forze dell’ordine che decisero di agire con violenza per reprimere le proteste della popolazione (Leonard, Lugo-Lugo, 2010, p. 379). In seguito, ci fu “The March of the Reconquest”, una marcia compiuta il 5 Maggio 1971 che iniziò a Calexico e si concluse a Sacramento. Questa marcia venne organizzata da alcuni attivisti e in particolare dai Brown Berets, ovvero un’organizzazione pro-chicano.
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Judith Baca e il muralismo chicano negli Stati Uniti

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Informazioni tesi

  Autore: Thea Ferrero
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Beni Culturali
  Corso: Antropologia
  Relatore: Davide Domenici
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 76

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Parole chiave

stati uniti
arte
muralismo
messico
chicano
judith baca

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