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Indagine sui fenomeni dissociativi in adolescenza

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8 Tornando dunque alla prospettiva psicoanalitica classica, essa ha attribuito alla pubertà il ruolo centrale nello studio dell’adolescenza, che vede nell’opera di Sigmund Freud Tre saggi sulla sessualità (1905), il suo caposaldo. Per Freud, l’adolescenza e nello specifico, la pubertà, è il momento in cui la libido dell’individuo cessa di essere “dormiente”. Fino a tale età, infatti, le pulsioni sessuali, se la rimozione è stata eseguita correttamente, sono state indirizzate verso altri scopi, e cioè la socializzazione e lo sviluppo di rapporti di amicizia verso individui dello stesso sesso. Dopo tale periodo invece, si entra in quella che Freud chiama la “fase genitale”, e cioè la subordinazione di tutte le pulsioni sessuali alla ricerca dell’oggetto sessuale, al di fuori di se stesso e quindi dalle pulsioni di tipo pre genitale. Tale fase è caratterizzata dal processo di ricerca che Freud chiama di “ rinvenimento oggettuale”. La pulsione sessuale diviene così altruistica, in quanto procreativa. E’ fondamentale, per il superamento definitivo del complesso edipico, che l’individuo cerchi tale oggetto al di fuori della propria famiglia. La gestione di queste nuove pulsioni e la forte presenza di fantasie sessuali, tipiche della pubertà, richiedono al sistema dell’Io una massiccia attivazione per controllare le spinte libidiche tramite meccanismi di difesa come la rimozione, identificazione, razionalizzazione e sublimazione, per permettere all’individuo di sottrarsi al continuo emergere delle pulsioni. Se l’adolescente imparerà a controllare tali impulsi, egli avrà raggiunto la maturità della propria sessualità e la capacità della sua organizzazione, subordinandola alle relazioni affettive. Nella fase genitale gli adolescenti sono chiamati a gestire delle scoperte fondamentali che daranno origine a relazioni intime e profonde, basati sull’amore e sulla tenerezza. Tale teoria è arricchita dal contributo che le fornisce Anna Freud (1936) con il suo studio L’Io e i meccanismi di difesa, che definisce in modo più dettagliato i meccanismi della pubertà. La studiosa continua a descrivere la pubertà come una fase di grande conflitto tra le spinte istintuali e le difese che l’Io deve impiegare per controllare la carica pulsionale. L’adolescenza costituisce la prima ricapitolazione della sessualità individuale: si attua cioè una sorta di riepilogo di ciò che è accaduto prima e che può aiutare a comprendere il presente. La seconda ricapitolazione avverrà nel climaterio. Il conflitto descritto da Anna Freud vede come forze in campo l’Es, e quindi gli istinti, con le sue prepotenti istanze e l’Io, ancora poco flessibile e incerto. L’autrice si pone in contrasto con la psicologia dell’epoca, che considerava la pubertà l’inizio della vita sessuale, mentre per Anna Freud essa si configura come il primo momento di ricapitolazione di una vita sessuale che ha avuto il suo inizio nella prima infanzia.
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Indagine sui fenomeni dissociativi in adolescenza

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Informazioni tesi

  Autore: Cristina Scalamandre
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università Telematica Internazionale Uninettuno
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Giulia Ballarotto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 99

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adolescenza
dissociazione
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