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La Santa Sede e le relazioni con le Organizzazioni Internazionali per la cooperazione culturale

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8 CAPITOLO I. LA COOPERAZIONE CULTURALE, OBIETTIVO DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI 1.1. La cooperazione culturale Per cooperazione internazionale si intende qualsiasi attività volta alla promozione di azioni e programmi che coinvolgono governi, istituzioni, organismi, strutture o associazioni di diversi Stati, i quali si uniscono per raggiungere obiettivi comuni in determinati campi di interesse (politico, economico, culturale, umanitario ecc.). Storicamente, possiamo far risalire la nascita di questo fenomeno alla prima metà del XIX secolo con il Congresso di Vienna quando, per la prima volta, gli Stati europei decisero che il modo giusto di mettere fine a un conflitto armato 3 era quello di riunire tutti gli Stati interessati e discutere pacificamente una soluzione valida e condivisa da tutti. Un secolo dopo, quest‟idea di risolvere i conflitti e le questioni internazionali in riunioni in cui tutte le nazioni avevano modo di instaurare un confronto dialogico tra loro, sfociò, durante la Conferenza di pace di Parigi (1919-1920), nella creazione della prima organizzazione intergovernativa, la Società delle Nazioni (SDN), che aveva come scopo quello di accrescere il benessere e la qualità della vita degli uomini prevenendo le guerre attraverso la gestione diplomatica delle problematiche internazionali. Com‟è ben noto però, l‟incapacità della SDN di imporsi sulla scena internazionale, il vincolo del voto unanime nella presa di decisioni, l‟assenza della potenza statunitense dall‟organizzazione, l‟uscita di scena degli Stati fondatori come l‟Italia e il Giappone e l‟espulsione dell‟Unione Sovietica nel 1939, paralizzarono le attività diplomatiche e dimostrarono il totale fallimento di un progetto tanto necessario quanto ambizioso, che raggiunse l‟apice dell‟insuccesso con il mancato adempimento dell‟organizzazione di evitare il fatale scoppio di una Seconda Guerra mondiale. A partire dal secondo dopoguerra, alla luce della distruzione e dell‟impoverimento che il conflitto mondiale aveva causato tra gli Stati, da sempre incentrati al conseguimento dei propri interessi nazionali, i Paesi membri della società internazionale si resero nuovamente conto del bisogno di agire unitamente, in modo pacifico e compatto, per far fronte alle nuove sfide globali. Si fece infatti sempre più chiara la necessità di collaborare per conseguire obiettivi comuni in maniera organizzata. Così, gli Stati presero nuovamente in considerazione la possibilità di cooperare pacificamente tra loro sul piano internazionale, e cominciarono a dare il giusto valore all‟azione 3 Si fa riferimento agli sconvolgimenti dell‟equilibrio europeo causati dalla Rivoluzione francese e dalle guerre napoleoniche. Con il Congresso di Vienna (1814-1815), a cui presero parte le principali potenze europee allo scopo di ridisegnare la carta dell‟Europa, ebbe inizio quella che viene definita come l'età della Restaurazione
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La Santa Sede e le relazioni con le Organizzazioni Internazionali per la cooperazione culturale

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Informazioni tesi

  Autore: Beatrice Frabollini Aliberti
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2015-16
  Università: Libera Univ. degli Studi Maria SS.Assunta-(LUMSA) di Roma
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni Internazionali
  Relatore: Vincenzo Buonomo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 142

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Parole chiave

cooperazione
conflitti armati
patrimonio
unesco
santa sede
salvaguardia
consiglio d'europa
cooperazione culturale
ahmad al-faqi al-mahdi
convenzione dell’aia per la protezione

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