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Storytelling digitale e nuove forme di fruizione per il Museo 4.0

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8 Internet, ovvero una serie di reti collegate fra loro mediante la comunicazione tra protocolli comuni, può considerarsi il simbolo dell’era digitale. 3 Esso offre innumerevoli opportunità comunicative e partecipative, ma può fornire anche un riscontro sul divario tecnologico che può esserci tra i vari paesi. La divisione fra il Nord e il Sud informativo, prende il nome di digital divide, espressione nata in seno all’amministrazione statunitense della presidenza Clinton (1993-2001) per indicare la disparità nelle possibilità di accesso ai servizi telematici tra la popolazione americana. 4 Nonostante questo divario, dovuto anche alle differenze tra utilizzatori nativi digitali 5 e quelli che non hanno acquisito competenze tecnologiche, la crescita di internet non è solo di natura economica ma basata sulla condivisione fra gli utenti e sulla libera ricerca delle informazioni. Ricerca attraverso la quale anche le opere culturali giungono al pubblico in conseguenza alla digitalizzazione del processo di produzione culturale che ne consente riproducibilità e diffusione a costo zero. La digitalizzazione culturale offre un’opportunità di cambiamento per le istituzioni quali archivi, musei, biblioteche etc. proponendo un’offerta che sappia rispondere alla sempre più specifica domanda culturale. 6 In ambito museale, una comunicazione più semplificata e diretta con il fruitore potrebbe portare vantaggi all’impresa culturale tra i quali: - Indirizzabilità: conoscenza di una ‘domanda’ con caratteristiche ben specifiche attraverso l’acquisizione di dati tramite il sito web; - Interattività: i fruitori interagiscono con il museo divenendo parte attiva nel processo di formazione della ‘domanda’; - Memoria: i dati relativi agli utenti possono essere conservati ed utilizzati per finalità di marketing; - Controllo: inteso come controllo selettivo della domanda; - Accessibilità: superamento delle barriere linguistiche o di diversa abilità; - Digitalizzazione: l’interazione fisica potrebbe anche non essere più necessaria 7 Il nuovo meccanismo di comunicazione di tipo many-to-many, ovvero dove la comunicazione non è più unidirezionale, ha reso possibile la creazione di una rete di dialogo a più voci, dove la partecipazione degli gli utenti che vogliono offrire il proprio contributo passa attraverso un blog o un post su Facebook. Tale contribuzione, è l’effetto del desiderio di condividere le 3 Bonacini, E., Nuove Tecnologie per la fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale, Roma, Aracne Editrice, 2011, pag. 19 4 Treccani.it, Granelli A., digital divide http://www.treccani.it/enciclopedia/digital-divide_%28Enciclopedia-della-Scienza-e-della- Tecnica%29/ consultato il 05/03/2019 5 La definizione, coniata per la prima volta nel 2001 dallo scrittore Mark Prensky, indica la generazione di nati (negli Stati Uniti) dopo il 1985 anno di diffusione di massa del pc a interfaccia grafica e dei primi sistemi operativi Windows. 6 Bonacini, E. op. cit., p. 34. 7 Bonacini, E. op. cit., p. 36-37
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Informazioni tesi

  Autore: Anna Maria Giannori
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università Telematica Internazionale Uninettuno
  Facoltà: Beni culturali
  Corso: Lettere
  Relatore: Davide Mezzino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 85

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Parole chiave

progetto
museo
beni culturali
valorizzazione
comunicazione museale
museologia
storytelling
storytelling digitale

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